Rete socio-sanitaria e culturale circense: in campo “Dottor Circo e il Patriota Circense”

Assistenza sanitaria per i circensi, ma anche eventi culturali in collaborazione con il FAI

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 28/06/2020 in Attualità da Valentina Corrao
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Valentina Corrao

Giansisto Garavelli è definito " Il Dottor Circo", mentre Matteo Maimone è conosciuto come “Il Patriota Circense”: sono personalità che affiancano il mondo artistico, nel settore sanitario, sociale, logistico e non solo, in programma anche eventi culturali correlati, in collaborazione con il FAI di Alessandria. “Il circo non è solo uno spettacolo sensazionale, è un crogiuolo di mondi, cultura, usanze, idee, temi di confronto che possono e debbono fare riflettere sul mondo di oggi”, dichiara Giansisto Garavelli.

Garavelli e Maimone insieme hanno creato “una rete sanitaria circense” per aiutare la gente dello spettacolo viaggiante quando ha problemi di tipo sanitario. Giansisto Garavelli, dirigente Medico della ASST di Pavia, che da anni opera nel ramo delle Dipendenze Patologiche presso la Città di Voghera, fin da bambino nutre una grande passione per il mondo del circo e nel suo mestiere capita di dover curare dei circensi, il piano di assistenza cresce. La direzione della ASST di Pavia, con il direttore generale Dr Michele Brait crea una convenzione sanitaria con l’Ente Nazionale Circhi del presidente Antonio Buccioni, per cui ogni circense seguendo gli iter dovuti (prenotazione presso il CUP e pagamento del Tichet sanitario) puo’ trovare un punto di riferimento ed un porto sanitario sicuro. Il piano sanitario prende campo nel tempo e allo stato attuale sono circa un centinaio i circensi che si sono rivolti tramite il dottor Garavelli per una visita, una cura o un semplice consiglio alle strutture della ASST di Pavia in particolar modo al reparto di Medicina di Stradella dove viene garantito, se necessario, anche un posto letto. Tra gli amici circensi curati “Moira Orfei" e "Nando Orfei" .

Matteo Maimone, geometra, si occupa della logistica e cura i rapporti con il Principato di Monaco, quando un paziente circense arriva da lontano, organizza il viaggio (trasporto ed albergo). “Fare Circo significa anche unire varie discipline e professioni calate in un contesto sociale e di aiuto reciproco, afferma Maimone, all’insegna dell’umiltà”.

“Il circense per sua natura è migrante e come disse Papa Francesco - un artigiano della meraviglia - ma soprattutto è capace di fare di necessità virtù. ossia ha una capacità poliedrica di organizzarsi e di risolvere i problemi” conclude Dottor Circo.

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