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Roma, altra provocazione antisemita con teste di maiali

Recapitati i plichi al museo di piazza sant’Egidio e all’ambasciata di Israele.

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 Dopo aver spedito il pacco con una testa di maiale alla Sinagoga, venerdì pomeriggio, sono arrivati altri due involucri, con lo stesso contenuto, al museo di piazza Sant’Egidio di Roma, dove è in corso una mostra sulla cultura ebraica, e all’ambasciata d’Israele ai Parioli. Tutti i plichi sono stati recapitati tramite la stessa ditta di spedizioni. Sull’accaduto indaga la Digos.
Non si tratta solo di pacchi con teste di maiale. Sabato mattina, slogan antisemiti sono comparsi sulle mura della sede del III Municipio. «Olocausto menzogna» e «Hanna Frank bugiardona», sono le scritte di cui dà notizia il presidente della commissione Politiche sociali di piazza Sempione, Yuri Bugli, che definisce i vandali come idioti, senza paragoni.
Sia i plichi, che gli slogan precedono di poco la Giornata della Memoria, che si celebra il 27 gennaio. «I vigliacchi autori dello scempio, - sottolinea Bugli, - attaccano, in questo modo, tutta la nostra comunità. La vergogna e l’onta che questi personaggi gettano su tutta la città, deve portarci a reagire con fermezza, condannando l’atto e ricordando, ogni giorno, gli orrori causati dall’odio razziale nazifascista».
Anche il sindaco capitolino, Ignazio Marino, ha reagito con profondo sdegno di fronte all'episodio. «Condanno, - precisa, - questo gesto inqualificabile, nei confronti della comunità ebraica di Roma. Chi la offende fa un oltraggio a tutta la città. Sono vicino al presidente Riccardo Pacifici, al rabbino capo Riccardo Di Segni e a tutti i componenti della comunità».

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