Europe Defender 2020, gli USA non lasciano e raddoppiano: in arrivo anche i bombardieri nucleari più potenti al mondo

Sul territorio europeo la più grande esercitazione militare americana dalla fine della guerra fredda. I numeri (impressionanti) di uomini e mezzi in campo, lo scopo, da chi ci difendono e chi pagherà il salatissimo conto

pubblicato il 24/03/2020 in Attualità da Davide Zedda
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Davide Zedda

Si chiama Defender Europe 2020  ed è la più grande esercitazione militare Usa sul territorio europeo dalla fine della guerra fredda. Uno spiegamento di uomini e mezzi senza precedenti – che complice l’emergenza Coronavirus – sta passando inosservato grazie anche al totale silenzio dei media tradizionali. Le operazioni sono già cominciate, si stima che il tutto andrà avanti fino al 27 maggio con data ufficiale di inizio fissata al 27 aprile.

La riunione di Zagabria – Lo scorso 4 e 5 marzo a Zagabria, si è svolta una riunione tra i 27 ministri degli esteri dell’Unione Europea (22 paesi Ue fanno parte della Nato), alla presenza del Segretario Generale della Nato Jens Stoltenberg. Di cosa si è discusso? Dell’operazione Defender Europe 2020 e delle sue finalità, che per quanto possa risultare agli occhi dei più, “poco comprensibili”, esse sono di natura “logistica”. L’obiettivo è quello di testare la viabilità del vecchio continente per evidenziarne le criticità da “abbattere” al fine di poter ottenere un rapido spostamento e dispiegamento delle truppe, dei mezzi (anche pesanti come i carri armati Abrams) e degli armamenti statunitensi sul territorio europeo nel minor tempo possibile. Strade, autostrade, ponti, gallerie, viadotti, dovranno esser “rivisti” e poi ridisegnati sulla base dei nuovi carichi da sopportare. Ovviamente tenendo conto delle nuove esigenze (anche in termini di dimensioni, vedi ampiezza per facilitare lo scorrimento della viabilità militare) che dovrà esser loro garantita. In termini spicci, un test decisivo in riferimento alla pubblica finalità esposta.

L’Italia si tira fuori – Il Ministro della difesa Guerini ha diramato una nota ufficiale che spiega che: "Gli uomini e le donne della Difesa sono in campo senza sosta per fronteggiare, in questo delicato momento, l'emergenza sanitaria e per garantire l'attuazione delle importanti delibere decise del Governo. Per questo ho valutato, congiuntamente con lo Stato Maggiore della Difesa e informando il Comando NATO, di non confermare il nostro contributo all'esercitazione Defender 2020. Pur sostenendo il valore strategico dell'esercitazione, ho ritenuto opportuno mantenere massimo l'apporto delle Forze Armate in questa situazione". Quindi l’Italia resta ufficialmente fuori dall’esercitazione “pur sostenendone il valore strategico” e senza batter ciglio sul fatto che non si è davanti ad un’azione Nato, ma ad una vera e propria invasione militare americana sul suolo europeo, dunque anche su quello italiano.

I numeri – Scoppiata la Pandemia di Coronavirus, il Comando Generale delle forze armate Usa, ha diramato un documento ufficiale che parla di ridimensionamento del “progetto”, tuttavia non meglio specificato e che sa di “assicurativo”, tanto che i canali di informazione tradizionali non parlano più di quanto in atto. Venendo ai numeri, 20 mila sono i soldati americani che stanno arrivando in Europa. A questi vanno sommati i circa 10 mila già presenti sul territorio, più altri 7 mila Nato già in loco. Totale 37 mila unità. Circa 33 mila i pezzi di armamenti al seguito della missione, tra questi – come scritto - i giganteschi carri armati Abrams.

Bombardieri termonucleari – Si tratta degli “B-2 Spirit”, gli aerei più cari del mondo il cui costo supera i 2 miliardi di dollari, nonché il più avanzato aereo Usa da attacco nucleare. Ciascun velivolo (pur potendo essere armato con altre bombe) ne può trasportare 16 di tipo termonucleari del tipo B-61 o B-83, con una potenza massima complessiva equivalente a oltre 1.200 bombe di Hiroshima. Per effetto della sua conformazione, del suo rivestimento e delle sue contromisure elettroniche, il B-2 Spirit è difficilmente rilevabile dai radar in quanto “aereo invisibile”.

Viabilità, chi paga? – Tutti i costi per ridisegnare la viabilità in Europa saranno a carico dei paesi facenti parte della Ue: totale stimato in 30 miliardi di euro.

Da chi ci difendono? - Ovviamente dalla Russia, in un clima di nuova pesante guerra fredda. C'è chi - come il filosofo Diego Fusaro - la definisce la quarta guerra mondiale.

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