Comunicare meglio e trasformare i sogni in obiettivi chiari per avere successo nella vita

La PNL e il Coaching al servizio della realizzazione degli obiettivi

pubblicato il 11/02/2020 in Attualità da Giorgio Nadali
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Giorgio Nadali

di Giorgio Nadali*

Se un sogno non ha una data di scadenza precisa è destinato a rimanere nel cassetto. 

PNL sta per Programmazione Neuro Linguistica. È una tecnica inventata negli anni ’70 del XX Secolo dallo psicologo Richard Bandler e dal linguista John Grinder negli Stati Uniti. Bandler e Grinder hanno osservato i comportamenti delle persone che avevano più successo nella vita e hanno creato un modello di riferimento da applicare in ogni situazione della vita. Questa tecnica è usata da sportivi, comunicatori, uomini di affari, formatori, e persone comuni per avere risultati di successo.

Per comprendere, farsi comprendere con facilità e anche persuadere gli altri, ma solo dopo essere diventati degli attenti ascoltatori in gradi di immedesimarsi e comprendere le ragioni e i sentimenti altrui. Si può dire che se questa semplice tecnica fosse appresa e applicata da tutti avremmo un popolato da persone di successo, ma prima ancora di persone comprensive, empatiche e abili ascoltatori. Utopia? No, una tecnica ancora non abbastanza diffusa in Italia e che si sta sviluppando nel mondo del lavoro per raggiungere risultati performanti, ma pressoché ancora sconosciuta nella scuola.

Immaginiamo un Paese dove gli adolescenti si abituano già alla loro età a comprendere, farsi comprendere, essere convincenti senza prevaricare. Questo è possibile. Non solo. Chi padroneggia la tecnica della PNL è in grado di controllare i propri stati d’animo e indirizzarli in modo più produttivo, eliminando le “convinzioni limitanti” che chiudono e limitano la persona in un mondo di pregiudizi su stessa. Un mondo di “io non posso”, “non ho queste qualità”,  “ormai”, “forse”, “però” che no portano da nessuna parte.

La PNL permette anche di eliminare le convinzioni limitanti che abbiamo sugli altri e che conducono a disastrosi pregiudizi e talvolta ad atteggiamenti legati alla violenza sia psicologica, sia fisica. Va da se che in una classe dove vengono appresi i fondamenti di questa tecnica non può che essere un gruppo coeso e collaborativo, aperto all’aiuto di chi è più in difficoltà. La PNL non si sostituisce all’opera educativa dei genitori e ai valori che intendono trasmettere ai loro figli. Semplicemente potenzia la personalità portandola a livelli di eccellenza. La stragrande maggioranza degli individui no è “cattiva”. Non sa realmente padroneggiare la comunicazione perché nessuno glielo ha mai insegnato. Questo genera una catena di atteggiamenti e comportamenti di frustrazione, prima di tutto con se stessi per non essere in grado in maniera produttiva di ascoltare e di farsi ascoltare. Si disperdono energie nel modo sbagliato.

Apprendere le basi della PNL non costa fatica ed è anche divertente se il gruppo classe è condotto in una esercitazione che potrà fare scoprire in brevissimo tempo potenzialità insospettabili e tanti aspetti sorprendenti della comunicazione umana.

Due incontri da due ore ciascuno trasformeranno i partecipanti in persone più libere, più empatiche, più in grado di manifestare le proprie capacità in modo produttivo. Magia? No, PNL. La PNL ti aiuta ad essere più consapevole di ogni nostra parola che ha continuamente un impatto su noi stessi e di cosa creiamo negli altri.

La PNL nasce dalla vita Provare non costa molto, non fa danni. Anzi, è non provarla che può avere risultati disastrosi in compagnie delle proprie paure, pregiudizi, convinzioni limitanti e incapacità di comunicare in modo che gli altri amino ciò che diciamo. Chi conosce la PNL e la applica si nota e fa la differenza. È una persona decisamente amabile, sicura di sé e fonte di ispirazione per gli altri. Peccato che siano ancora così pochi…

Legata alla PNL vi è il coaching. Il “Coaching” è una strategia per raggiungere obiettivi, sia personali, sia in un gruppo di lavoro. A chi piace fallire? A nessuno. Il coaching ti aiuta a capire cosa vuoi e come realizzarlo in tanti campi della vita, con molte ramificazioni. Vi è il life coaching, per gli obiettivi importanti della vita. Il business coaching, per gli affari. Addirittura il divorce coaching, per non sbagliare più il prossimo coniuge. Il financial coaching ti aiuta a non sperperare denaro e a guadagnarne di più. Fantastico, no?

 La persona che ti segue è il coach, che non è uno psicologo. In questi anni sono sorte in Italia molte scuole che preparano e “certificano” esperti in PNL e coaching, che poi offrono i loro servizi a pagamento. I corsi non sono lunghi e le prospettive di lavoro sono buone.

Una sessione di 45/120 minuti di life coaching può costare dai 60 ai 300€ e può cambiare la tua vita.

Per le aziende il business o executive coaching di un gruppo aziendale i costi sono molto più alti, dai 400 ai 2000€ a sessione, ma può portare l’azienda a risultati stellari di produttività e cooperazione interna armoniosa. Il coaching aiuta le persone a migliorare la loro vita a 360 gradi perché utilizza degli strumenti che ti aiutano a focalizzarti maggiormente sulle cose più importanti per te e, di conseguenza le persone prendono delle scelte in linea con i loro valori.

Chi è il cliente tipo di un life coach? Può essere una persona che, in un momento delicato della sua vita, vuole fare un punto della situazione per capire dove andare o che priorità dare nella sua vita. Oppure una persona che non ha obbiettivi e quindi ha bisogno di crearli. Oppure chi ha tanti obbiettivi ma non sa da dove partire. Oppure chi si trova di fronte ad una scelta importante e non sa cosa fare. In tutto questo, un life coach ti aiuta a fare chiarezza, focalizzarti su ciò che davvero conta per te e fare delle azioni in linea con tutto questo.

Atteggiamenti da evitare nella comunicazione con noi stessi

Qualche consiglio:

  1. Focalizzarsi sul problema: questa è l’essenza del lamento. Ci identifichiamo con il problema, non con la soluzione. E’ invece opportuno presupporre che molti problemi abbiano una soluzione e chiedersi: ”Come voglio che questa situazione cambi?”. Non dire “Come posso risparmiare?” (negativo). Questo ti porterà ad atteggiamenti minimalisti. Dì: “Come posso guadagnare di più?” (positivo).
  1.  Catastrofizzare: Ogni situazione negativa che ci si presenta è un orribile disastro. Invece bisogna essere più realistici nelle valutazioni e non allarmarsi inutilmente. È vero che accadono ogni giorno imprevisti, eventi sfortunati, errori, ma non necessariamente si tratta di traumi, tragedie o disastri. 
  1. Non “provare” a fare qualcosa: Se il presidente Kennedy avesse detto: “Proviamo a portare un uomo sulla luna”, probabilmente staremmo ancora provando. C’è un reale potere nel fare una dichiarazione impegnata su ciò che vuoi cambiare, raggiungere o diventare. Il “cercherò” risuona con esitazione e ambivalenza. Dire “io” dichiarerà a te stesso e chiunque ascolti che stai seriamente cambiando il gioco e quello che più vuoi è già un affare fatto. Sta solo aspettando di essere completato.
  1. Aspettarsi il peggio: “E se non le piaccio? E se non supero quell’esame?”. Aspettarsi il peggio non ci aiuta affatto a comportarci in modo efficace, ma stimola solo l’ansia. Invece, formulate delle domande che presuppongano un risultato positivo, ad esempio “Come posso fare una buona impressione?

 

* Giornalista e docente di "Comunicazione e Successo" c/o Università UniTre, Milano. Autore di 13 libri pubblicati con 7 Editori. 2 libri presenti c/o Università di Harvard, USA. Performance Executive Coach per aziende. Ha pubblicato recentemente “Buoni & Vincenti. Etica e spiritualità del successo e del denaro, Edizioni Segno, Udine, 2017 e “Chi non si accontenta gode. Accontentarsi della mediocrità è un “crimine”. Scopri le tue capacità per avere ed essere di più”, Lampi di Stampa, Milano, 2018. www.giorgionadali.com 

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