Come tutti sappiamo sono state tre le invenzioni che 900 che hanno rivoluzionato la vita delle donne : la pillola anticoncezionale, la lavastoviglie e la lavatrice. E memori di questo, negli ultimi anni le aziende produttrici hanno seguito due direttive fondamentali con sviluppi a dir poco rivoluzionari: migliorare il lavaggio e il rispetto per l’ambiente che si concretizza nel ridurre il consumo di energia e acqua.
Ma la vera rivoluzione da parte dei costruttori è la predisposizione di un rete wireless che riesca a collegare la rete al gruppo di elettrodomestici composta da lavatrice, lavastoviglie, frigo e forno e gestirli da remoto tramite un’applicazione con Smartphone.
Un’ipotesi che non è fantascienza ma è stata presentata la recente CES di Las vegas lo scorso 4 gennaio, la più grande fiera al mondo della tecnologia di consumo, dove si è mostrato come LG tramite Smart Acces ha reso possibile l’avvio autonomo della lavatrice negli orari a tariffa più bassa, e come si possano segnalare guasti non solo ai proprietari ma anche ai tecnici , facendo comparire una descrizione di quanto accaduto sul display dell’elettrodomestico.
Per andare incontro alla prima richiesta e migliorare il lavaggio si è aumentata la capacità di carico mantenendo le stesse dimensioni, calibrando in modo estremamente preciso il motore e i vari componenti ma i veri passi da gigante sono stati fatti nel settore delle funzioni da applicare che sono diventate sempre più avanzate. I nuovi pulsanti danno la possibilità di impostare lavaggi brevissimi e alle ore che preferiamo , per non parlare di programmi estremamente mirati per ogni tipo di tessuto e getti di vapore che eliminano batteri anche a basse temperature.
Per quanto riguarda l’attenzione ai bassi consumi le lavatrici di nuova generazione sono in grado di valutare con dei sensori appositi il grado di sporco degli indumenti inseriti, stabilendo con estrema precisione quanto potenza e acqua impiegare per il lavaggio, vi sono inoltre ulteriori dispositivi che indicano l’esatta quantità di detersivo e ammorbidente da inserire per fronteggiare il bucato finito nel cestello.
Il risparmio di acqua risulta notevole, si calcola che oggi per avere abiti puliti si consuma l’80% di acqua in meno rispetto a dieci anni fa . A questo proposito è utile anche la tecnologia a “doppio ingresso” nel senso che la lavatrice è si collegata all’acquedotto ma anche ai pannelli solari o alla caldaia e può iniziare il suo ciclo con acqua già calda senza dover impiegare energia per il riscaldamento., arrivando alla produzione di lavatrici di classe energetica A-30%.
Non sono prototipi ma elettrodomestici già sul mercato, non più buoni esempi di meccanica ma anche modelli di eccellenza tecnologica di prodotti da Rex, Bosh, Candy, hoover Aristona ed LG per citare alcuni tra i marchi più noti.

