Capo dei Vigili 'falso Robin Hood': arrestato

A Pieve Emanuele si annullavano multe, ma l'importo veniva intascato sottobanco

pubblicato il 16/01/2014 in Attualità da a cura della redazione
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a cura della redazione

Affermava di farlo con buone intenzioni, ma l'inchiesta della Guardia di Finanza racconta ben altro. Il capo dei Vigili urbani di Pieve Emanuele - in provincia di Milano - è stato arrestato oggi con l'accusa di truffa, falso e frode informatica. Tiziano Boselli, infatti, annullava le multe agli automobilisti con la scusa del difficile momento di crisi, ma era poi lui stesso a intascare l'importo - seppur ridotto - della contravvenzione. Ovviamente in contanti.

L'arresto è maturato dopo una serie di intercettazioni che hanno confermato quanto sospettato dagli inquirenti. A una donna multata diceva «Io le dico la verità... in questo momento sto infrangendo la legge però vabbeh, male che vada cosa vuoi che mi fanno... mi potranno condannare per che cosa? Per aver fatto del bene alle persone?». 

In altre intervettazioni Boselli le 'spara grosse' per convincere gli ignari automobilisti che il suo metodo rientra nella legalità. In un caso, infatti, asseriva che tale modus operandi era stato deciso con l'amministrazione comunale; in un altro a un cittadino che voleva pagare con la carta rispondeva che il bancomat non funzionava. Infine, spiegava che tutta l'operazione inconsueta era stata studiata per evitare di mandare a casa dei multati i riscossori di Equitalia.

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