Tecnologia: quali sono i siti web più apprezzati dagli italiani?

pubblicato il 06/06/2019 in Attualità
Condividi su:

La diffusione della rete ha cambiato in modo radicale le nostre abitudini. Ovviamente queste abitudini riguardano anche l’utilizzo degli smartphone. Questo ha reso possibile il dilagare di internet praticamente presso qualsiasi italiano. Di questi sembra che solo un 60-70% faccia un utilizzo regolare e quotidiano di questo mezzo. Vero è però che siamo un Paese di anziani, e di certo chi è in là con gli anni è meno attento alle novità dell’ultimo minuto di quanto non siano i più giovani. Detto questo, siamo ancora in ritardo rispetto agli altri Paesi europei, ma abbiamo fatto importanti passi avanti, oggi la maggior parte della popolazione utilizza internet ogni giorno e non solo per motivi di studio o di lavoro.

Le abitudini degli italiani

Gli italiani utilizzano la rete in diversi modi, a partire dai compiti correlati allo studio o al lavoro. Ma le ore di utilizzo quotidiano sono costituite anche da momenti di svago, di ricerca personale, di attività varie. Una buona percentuale di italiani oggi usa internet nel tempo libero soprattutto per dedicarsi a giochi e passatempi div ario genere. Stiamo parlando dei giochi da casinò come quelli su casino.netbet.it.

Non solo giochi, però, su internet. Si può utilizzare la rete per imparare una lingua, per osservare un video che ci insegna come aggiustare una tapparella rotta, o anche per cecare la ricetta di un dolce. Su internet ci sono siti che permettono di prenotare il soggiorno in un Paese lontano, così come un volo aereo o un corso in una scuola di cucina. Oltre a questo gli italiani utilizzano internet anche per guardare in streaming qualsiasi programma TV e film oggi disponibile, anche in lingua originale. Molti utilizzano anche gli e-commerce, veri e propri negozi aperti 24 ore su 24, tutti i giorni della settimana.

Quali sono i siti più amati dagli italiani?

Innanzitutto gli italiani amano i social network. Facebook, che può contare su 27,1 milioni di utenti unici. Seguono Instagram (che ha attualmente 15 milioni di utenti unici), LinkedIn (11 milioni), Twitter (7,9 milioni), Pinterest (6,1 milioni), l’oramai derelitto Google Plus (5,7 milioni), Tumblr (2 milioni) e il quasi dimenticato Snapchat (1,6 milioni).

Lo studio indica anche che, durante il mese di marzo 2019 gli Italiani hanno navigato in Internet per oltre 55 ore. Facebook è il leader delle ore di navigazione tra i social network: abbiamo speso oltre 25 ore mensili su questa piattaforma. Però, rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, si nota una diminuzione dell’attenzione a Facebook: la nostra permanenza sul social blu si è accorciata di due ore.

In questa classifica è dimostrata la crescita di Facebook di circa l’11%. Dal canto suo, Instagram ha registrato un incremento del 22%, che si traduce in un guadagno di 2,7 milioni di utenti unici. Cresce parecchio anche LinkedIn, il social network dei professionisti, che raggiunge gli 11 milioni di utenti unici, con 1,6 milioni di utenti in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Quali sono le piattaforme in calo? I social network in calo sono Google Plus, Tumblr e Snapchat. Un dato che mi sorprende è che Twitter sia invece in crescita, nonostante il social abbia da tempo dei problemi a livello di strategia.

Grande successo anche per Youtube, il gigante dei video online che spopola nel mondo ed in Italia. Ora le statistiche relative al gigante del video sharing mostrano che la sua piattaforma sta riuscendo nell’intento di porsi al di sopra di ogni possibile concorrente, distaccandosi notevolmente in termini di utenza, contenuti e fatturato. Attualmente, YouTube possiede versioni locali per più di 88 paesi e la navigazione per gli utenti è disponibile in ben 76 lingue diverse.

La situazione dipinge un servizio usato da più di un miliardo di utenti, che a loro volta rappresentano la strabiliante cifra di quasi un terzo di tutti gli utenti di internet. Le ore che quotidianamente vengono spese di fronte ai filmati si contano nell’ordine dei milioni e si traducono in miliardi di visualizzazioni al giorno. Negli Stati Uniti, una delle zone dove YouTube ha più pubblico, il suo servizio raggiunge più adulti fra i 18 ed i 49 anni di qualsiasi rete via cavo, con un picco d’utilizzo attraverso i terminali mobili.

Il numero di canali che ottiene un fatturato superiore a 100.000 dollari aumenta del 50% su base annua, e per quanto riguarda i diritti d’autore questo genera ingenti profitti, in particolare grazie all’utilizzo della tecnologia Content ID, che permette di rilevare il materiale protetto da copyright.

PARTECIPA AL GIORNALE

Sei già registrato?

Accedi con login e password

Video in evidenza