Le idee si combatton solo con altre idee.

I Magistrati sono disonesti nella stessa misura in cui lo siamo tutti. Ma criminalizzarli come fa un ministro degli Interni mina le libertà democratiche 

pubblicato il 07/06/2019 in Attualità da Enzo Carmine Delli Quadri
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Enzo Carmine Delli Quadri

I cittadini, eventualmente ignari, devono sapere che la Costituzione Italiana, quella bella nostra Costituzione, da difendere sempre contro tutto e tutti, prevede, in estrema sintesi,  il principio di separazione dei poteri: il potere legislativoè attribuito al Parlamento, al governo spetta il potere esecutivo, mentre la magistratura, indipendente dall'esecutivo e dal potere legislativo, esercita invece il potere giudiziario.  Questo significa che il Magistrato non è legato ad alcun altro potere, esercita in piena autonomia il suo ruolo ed è soggetto solo alla legge.
Il Magistrato può essereonesto o disonesto, può esseredi sesso maschile o sesso femminile; può esserecristiano cattolico, cristiano ortodosso, cristiano anglicano, cristiano protestante e via di questo passo oppure può essereebreo, mussulmano;può esseredi idee socialiste o comuniste o liberali o anarcoidi; può esserejuventino o romanista o palermitano, può esserevegetariano o vegano; può essere biondo, castano, moro, nero. Insomma, il magistrato può essere uno qualsiasi di noi, con una qualsiasi delle nostre idee a cui vanno aggiunte anche propensioni di simpatia e/o antipatia. Conclusione?E’ un essere umano che può sbagliare proprio perché infarcito, come ognuno di noi, di pensieri, idee, sovrastrutture mentali e psicologiche. Può sbagliare ma mai e poi mai si può rinunciare alla convinzione che egli, nell’esercizio delle sue funzioni, si lasci influenzare dalle sue idee, dai suoi convincimenti, dalle sue propensioni personali.
Purtuttavia, il nostro sistema giudiziale, in presenza del fatto che l’uomo magistrato possa volutamente e disonestamente sbagliare o farsi influenzare, prevede tre gradi di giudizio atti a contenere e limitare al massimo errori di qualsiasi genere e prodotti per un qualsiasi motivo. 
Vale per la Magistratura del sistema Italiano quel che Churchil disse a proposito della democraziaÈ stato detto che la democrazia è la peggior forma di governo, eccezion fatta per tutte quelle altre forme che si sono sperimentate finora. In sostanza:Non c’è un’altra forma, migliore di quella che vige nel sistema italiano.
Di conseguenza, un ministro degli Interni, non dovrebbe permettersi di mettere all’indice alcun magistrato, ancorché questo abbia professato idee politiche diverse dalle sue. Se insiste a farlo con le frasi del tipo: scenda in politica e si faccia eleggere,  dimostra o di non sapere come funziona il nostro sistema giudiziale, cosa gravissima, oppure, cosa ancor più grave, lo sa benissimo e vuole asservirlo come farebbe un qualsiasi delinquente non contento di essere processato.

 

 

 

 

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