Stabile occupato da 400 persone al buio, l'elemosiniere del Papa riattacca la corrente

pubblicato il 13/05/2019 in Attualità da redazione
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"Sono intervenuto personalmente, ieri sera, per riattaccare i contatori. E' stato un gesto disperato. C'erano oltre 400 persone senza corrente, con famiglie, bambini, senza neanche la possibilità di far funzionare i frigoriferi".

Così, in una telefonata all'Ansa, il cardinale elemosiniere Konrad Krajewski, definito il 'braccio' caritativo del Papa per i casi di disagio a Roma e non solo, dopo aver riattivato la luce elettrica a Spin Time, palazzo occupato di via Santa Croce in Gerusalemme, al buio e senza acqua calda dal 6 maggio scorso.

"Qui vivono 420 persone (tra cui 98 minorenni) e ci sono 25 realtà culturali. Ma non sarà certo il buio a fermarci. Questo è un'appello alla città di Roma", avevano detto in una nota, gli attivisti di SpinTime Labs tra quanti occupano lo stabile ex Inpdap di via Santa Croce di Gerusalemme a Roma. Lo stabile è stato occupato il 12 ottobre 2013 dal movimento "Action" a scopo abitativo. All'interno ci sono anche un'osteria, un laboratorio di birra artigianale, una falegnameria, una sala prove e "un punto di approdo, aperto a tutti, attento ai giovani, agli ultimi e ai più bisognosi".

Sembra che il debito accumulato dal 2013 - anno di inizio dell'occupazione dell'ex sede Inpdap - sia di oltre 300 mila euro.

"Conto che l'elemosiniere del Papa, intervenuto per riattaccare la corrente in un palazzo occupato di Roma, paghi anche i 300mila euro di bollette arretrate". Il leader della Lega Matteo Salvini interviene così, a un comizio elettorale a Bra (Cuneo), sul caso del palazzo ex Inpdap di Roma e sul gesto del cardinale Krajewski. "Penso che voi tutti, facendo sacrifici le bollette le pagate - dice rivolgendosi ai presenti -. Se qualcuno è in grado di pagare le bollette degli italiani in difficoltà siamo felici...".

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