Adozioni. I Paesi stranieri non si fidano di noi

Il Governo del Cambiamento ha fatto di tutto per creare un clima ostile.

pubblicato il 12/03/2019 in Attualità da Enzo Carmine Delli Quadri
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Enzo Carmine Delli Quadri

Ce l’abbiamo messa tutta per creare una situazione di diffidenza del mondo nei nostri confronti. Un elemento, a dimostrazione di questa verità, viene dal mondo delle adozioni. Nel 2014 (ultimi dati ufficiali disponibili)  per ogni bambino dichiarato adottabile c’erano 6,91 famiglie disponibili all’adozione. In pratica in Italia il rapporto era di sette coppie di coniugi per ogni minore. Per ogni bambino straniero adottabile c’erano 2 famiglie pronte all’adozione. Negli anni a seguire, fino ad oggi, tutti gli indicatori dicono che il numero delle famiglie desiderose di adottare un bimbo è rimasto, in generale, stabile ma, in considerazione della scarsa natalità italiana, è aumentata fortemente la richiesta di adozioni internazionali fino a 4 famiglie per ogni bimbo. (fonte https://www.truenumbers.it/adozioni-in-italia/)
Orbene, fino all’anno scorso, la forte discrepanza tra domanda e offerta era dovuta essenzialmente alla normativa farraginosa e alla lentezza della burocrazia. Dal 2018, anno dell’insediamento del Governo del Cambiamento di Salvini e Di Maio, la situazione è nettamente cambiata in peggio. L’immagine degli italiani generosi, volenterosi, misericordiosi (basti vedere quel che succede a ogni terremoto o evento tragico naturale) è stata oscurata da politiche estera e dell’immigrazione nazionalistica e isolazionista. Peraltro, i media e i social rilanciano in tutto il mondo la situazione di tanti ragazzi italianissimi, ma figli di genitore straniero (come l’ultimo vincitore di Sanremo) oppure adottati che subiscono sempre più spesso esperienze poco piacevoli.
La conseguenza di questo clima negativo creatosi è che, oggi, i paesi stranieri diffidano dell’Italia e sono, pertanto, restii a dare il via libera alle adozioni nel nostro Paese.
In tanti sono felici che nessuno straniero possa più mettere il piede sul suolo patrio, moltissimi, invece, cominceranno a pagare la scelleratezza di questa politica isolazionistica: le persone anziane bisognose di aiuto in famiglia cui non resterà che l’ospizio; le società cantieristiche; l’agricoltura; l’industria pesante. A questi ora si aggiungono migliaia di famiglie che avrebbero il desiderio di adottare un bimbo e ora apprendono che molto difficilmente potranno esaudire il loro desiderio.

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