Odissea Sea Watch e Sea Eye, si apre lo scontro Conte-Salvini sui migranti

Il premier: “Accogliamo genitori e bambini”. Il ministro: “Nessuno sbarco senza il mio consenso”

pubblicato il 08/01/2019 in Attualità da Redazione
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Redazione

Continua l’odissea dei 49 migranti bloccati a bordo delle navi delle Ong Sea Watch e Sea Eye. Al diciottesimo giorno, deflagra lo scontro nel governo tra Conte e Salvini. "Accogliamo donne e bambini, c'è un limite ad ogni politica del rigore", dice il presidente del Consiglio. "Nessuno arriverà mai con il mio consenso", replica dieci minuti il ministro dell’Interno in diretta su Facebook, facendo intendere chiaramente che potrebbero esserci conseguenze serie per l’esecutivo. 
Prima Conte si era allineato sulle posizioni di Salvini. "L'Italia - aveva detto infatti - ha assunto una posizione di rigore, forte, una svolta rispetto al passato. Ma nella gestione dei flussi occorre un approccio strutturato" che non c'è. Dunque "la delusione verso l'Europa è forte".

Poi però arriva la correzione in corsa. "Questo è un caso eccezionale, con donne e bambini da oltre due settimane in mare. Non volendo tradire la linea di coerenza del governo, penso che il sistema Italia possa sopportare poche donne e pochi bambini. Ed è contrario a qualsiasi principio separare padri e figli. Salvini esprime una linea condivisa dal governo ma se marchiamo nel segno dell'eccezionalità un intervento di questo tipo, la linea del governo non può essere tacciata di incoerenza".

E, per non lasciare adito a fraintendimenti, Conte annuncia che "se non li faremo sbarcare li prenderò con l'aereo" perché "alla politica del rigore c'è un limite". Pronta la replica di Salvini su Facebook: "Non cambio e non cambierò mai idea, un cedimento significherebbe riaprire le porte al traffico di esseri umani".

Dunque "non ci saranno ulteriori strappi alle regole, né per uno né per cento": nessuno sbarcherà e nessuno arriverà "mai con il consenso mio e della Lega". E se Palazzo Chigi forzasse la mano? "Se lo faranno altri se ne assumeranno la responsabilità politica", tuona Salvini che ne ha anche per l'altro vicepremier Luigi Di Maio: "Ogni ministro si occupi delle sue competenze, altrimenti...".

"Conte ha dichiarato 'se Salvini non fa sbarcare gli immigrati, li vado a prendere io in aereo e li porto in Itali'". Mah..... Finché non si bloccano gli scafisti e chi li aiuta, continueranno a partire e morire migliaia di persone. In Italia si arriva con il permesso, io non cambio idea", scrive Salvini su Facebook allegando un foglio con la scritta: "Stop scafisti, io non mollo", sottolineando la parola io.

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