E’ uno dei più grandi piloti nella storia della Formula1. Michael Schumacher ha vinto sette titoli mondiali, Sette titoli per 91 vittorie un record che è difficile da battere. Qualche volta è stato criticato per le libertà che si è preso in pista con il suo fair-play, ma la sua carriera è riconosciuta universalmente con un percorso eccezionale. Il precoce campione tedesco, all'età di 4 anni corre per le strade del paese su un rudimentale go-kart costruito dal padre Rolf con il motore di un vecchio tosaerba; vedendo l'entusiasmo del figlio, il padre decide di iscriverlo al vicino Kart-Club-Kerpen-Horrem dove Michael sfoggia doti di scioltezza e agilità . Una tappa importante nella vita di Michael è quando un amico di famiglia di nome Gerhard Noack decide di regalargli un go-kart per permettergli di gareggiare (e vincere) diverse corse di go-kart in Germania.
Nel 1980 i membri del Kerpener Kartclub costruiscono un nuovo circuito, dove Michael e il fratello Ralf corrono sui go-kart nel tempo libero. Nello stesso anno durante la corsa WM a Nivelles in Belgio Michael incontra per la prima volta un giovane pilota che lo affascina per il suo modo di guidare: è Ayrton Senna che da quel giorno diventa uno dei suoi idoli.
Nel 1981 a 12 anni Michael inizia la sua carriera correndo con una patente rilasciata dallo Stato del Lussemburgo, perché in Germania viene rilasciata solo dopo i 14 anni.
Nel 1982 Jürgen Dilk commerciante di distributori a gettone diventa il garante finanziario e legale di Michael per le iscrizioni alle corse; dopo qualche tempo però i soldi di Jürgen iniziano a scarseggiare, ma Michael continua a gareggiare anche con mezzi tecnicamente inferiori ai suoi rivali.Nel 1983 ottiene la patente per go-kart e nell'84 diventa Campione Juniores.Nel 1985 oramai sedicenne Michael vince nuovamente il Campionato Juniores Tedesco e diventa vice-campione Juniores a Le Mans.Nel 1986 si piazza al 3° posto nel Campionato Tedesco di go-kart, così come nel Campionato Europeo.Nel 1987 arriva il primo trionfo, vince il Campionato Tedesco e quello Europeo.Nel 1988 grazie nuovamente all'aiuto finanziario di Jürgen Dilk partecipa alla Formula König dove vince 9 corse su 10 classificandosi al 1° posto in campionato. Nella Formula Ford 1600 ottiene il 6° posto in classifica finale e nell'EM giunge 2° alle spalle del finlandese Mika Salo.Nel 1988 viene notato da Willi Weber durante una corsa di Formula Ford sulla pista di Salisburgo quando dal 7° risale al 1° posto; questi lo invita ad effettuare dei test in pista nel suo team WTS-Formula 3. Durante i test Michael stupisce tutti per la sua velocità e firma un contratto per il 1989 e il 1990.
Nel 1989 corre la sua prima stagione di Formula 3 e conclude il campionato al 4° posto con gli stessi punti del connazionale Heinz-Harald Frentzen.
Nel 1990 diventa Campione di Formula 3. Parallelamente alla Formula 3 Schumacher partecipa anche al Campionato mondiale Categoria C dove ottiene il 5° posto e la vittoria del campionato di marca, insieme agli altri piloti della Mercedes nel team Sauber.
Inizia la sua carriera in formula uno con la Benetton di Briatore nel 1991 ma vince il suo primo gran premio nel 1994 all’età di 23 anni in Belgio. Nel 1996 passa al Cavallino Rosso con Ferrari dove resterà fino all’ultimo gran premio vinto nel 2004. In questi anni l’incidente di Silverstone nel 1999, quando il titolo mondiale gli sfugge per il terzo anno consecutivo nel momento in cui nella curva di Stowe, un guasto meccanica lo getta verso un muro di pneumatici. Fortunatamente ne uscirà con una sola gamba fratturata.
Con i suoi sette titoli mondiali diventa persino il record di Juan Manuel Fangio e nel 2004 ottiene un ulteriore record vincendo il suo quinto titolo iridato consecutivo. Il suo primo ritiro dalle competizioni ufficiali risale al 2006, dopo sedici stagioni consecutive ma il 14 marzo del 2010 con il gran Premio del Bahrain ritorna in pista rimettendosi così nuovamente in gioco accettando l'offerta della Mercedes. Dopo tre mondiali disputati con la scuderia tedesca saluta definitivamente i suoi fan nel 2012durante il gran Premio del Giappone. Amante dell’adrenalina che scorre, non ha mai disdegnato il pericolo fino al disgraziato giorno di ieri dove la brutta caduta, questa volta su una pista di sci lo ha ridotto in condizioni molto critiche.

