Siam nell’ACME dell’euforia borghese-perbenista ideata dal guru casertano ormai VIP di fama mondiale. Mentre politicanti vecchi e nuovi, dai pidiellini ai democratici con la grossa componente grillina piena zeppa di rifondaioli riciclati e tutta la solfa degli urlatori a vuoto di cui è stracolma l’Italia, si organizza in comitati e associazioni sempre utile a farsi nuovi bacini elettorali. Mentre tutta questa gente dai prezzemolini del terzo millennio ai centri sociali, che fino ad ieri bivaccavano alla corte del commissario straordinario dell’emergenza rifiuti, erano in piazza per ritagliarsi un posto al sole; Mentre buona parte dei meridionalisti, duosicialiani (di cui condividiamo molte battaglie per onestà intellettuale,) erano in piazza con la bandierina, ma visto il tema non ne capiamo il senso, erano anch’essi parte di questo bel calderone. Tutto questo clamore mediatico ha prodotto delle vittime, la vere vittime della Terra dei fuochi.
A loro ci rivolgiamo e per loro che operiamo. Facciamo una disamina di ciò che ha prodotto tutto questo. Il terrorismo psicologico portato avanti da questo carrozzone sta conducendo alla fame agricoltori, allevatori e piccoli produttori di generi agro-alimentari. I mercati ortofrutticoli boicottano indiscriminatamente i prodotti che fino ad ieri erano distribuiti in tutta Europa: I raccolti di frutta e verdura resteranno a marcire in tutti i mercati del Casertano; L’olio extravergine di oliva il cui prezzo è inferiore del 15-20% rispetto agli altri anni resta nei depositi dei produttori già penalizzati dall’olio importato dai Paesi Asiatici(vedi recenti sequestri nel porto di Salerno); I caseifici stanno annullando tutti i contratti di fornitura con gli allevatori per una situazione che si protrae da circa tre anni, il latte dei produttori italiani veniva venduto ad 1.30 euro + Iva da febbraio ad agosto, calato vertiginosamente a 0.90 centisimi nel periodo settembre – gennaio. Attualmente la tanto decantata mozzarella DOP viene in larga parte fatta con cagliata proveniente da Bulgaria, Romania ed India causando il fallimento dell’intero settore agricolo.
Di fronte a questo scenario la nostra classe politica subisce passivamente questo scempio additando come camorristi i proprietari terrieri. In alcuni ambienti radical chic trovi personaggi che esultano per questi fallimenti senza prendere in considerazione proposte e risposte atte a risolvere il tutto, Noi chiediamo: CENSIMENTO DEI SITI; SORVEGLIANZA AMBIENTALE( anche militare se dovesse servire); AVVIO BONIFICHE; TUTELA DEL PRODOTTO E SGRAVI FISCALI AGLI IMPRENDITORI DEL SETTORE. Un accorato invito ai responsabili di tale situazione a riflettere su queste parole: ”ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria(Terza legge della Dinamica)”… RIFLETTETE!!!

