Un'autobomba è esplosa in pieno centro a Beirut causando la morte di un ex ministro, Mohammed Shattah, e almeno altre 7 persone. I feriti sono 70. Shattah, eminente economista, ex ministro delle Finanze, aveva prestato servizio anche come consigliere dell'ex premier, Fuad Siniora e del suo successore ed ex premier, Saad Hariri, il cui padre rimase assassinato sul lungomare di Beirut da un'autobomba nel febbraio 2005. L'uomo era uno dei leader della corrente al Mustaqbal (Il Futuro), guidata proprio da Saad Hariri, e si stava recando a una riunione della corrente a cui partecipava lo stesso ex premier. Dalle prime ricostruzioni risulta che l'ordigno pesava tra i 30 e 40 chilogrammi.
Nella vettura su cui viaggiava c'erano anche altri esponenti politici della stessa corrente. L'attentato è avvenuto nella strada più prestigiosa di Beirut, dove ci sono banche, ministeri e anche il Serail, il complesso roccaforte del governo e dove si trova l'ufficio del premier, Najib Mikati; non lontano da lì, nel 2005 fu ucciso Rafik Hariri. Mohammed Shattah pochi minuti prima che un'autobomba investisse il suo convoglio aveva inviato un tweet di accusa a Hezbollah.
"Hezbollah - aveva scritto l'ex consigliere di Saad Hariri - sta realizzando la stessa strategia del regime siriano, vuole far tornare la situazione in Libano come quando era sotto il dominio di Damasco". Lo ha riferito Marwaw Hamad, un deputato e collega nella stessa corrente di Shattah.
