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Il fotovoltaico “serio”

A Cavriglia, un riuscito parco fotovoltaico italiano

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Tempo di feste, tempo di luci ed energia che occorre! In Toscana: nell’area mineraria di S. Barbara nel parco di Cavriglia nessun problema. In questa area  è stata realizzata infatti  la più importante opera pubblica nel settore delle energie rinnovabili, sono stati installati 41.450 moduli in silicio policristallino in  soli 90 giorni. Il parco conta 30 ettari  21 dei quali occupati dall’impianto fotovoltaico.
L’impianto dà la luce a 12mila cittadini nella provincia di Arezzo e alle loro 3300 abitazioni. Il progetto deve la sua realizzazione all’intento di recuperare e valorizzare dal punto di vista paesaggistico l’area dell’ex miniera di  S. Barbara. Il parco è attraversato infatti da una pista ciclabile che si estende  per nove ettari circondata da siepi e alberi volti ad attenuare  l’impatto ambientale. Questo angolo di Toscana incastonato tra le provincie di Arezzo Firenze e Siena sta conoscendo insomma un nuovo rinascimento in virtù dei visitatori stranieri e no che crescono di anno in anno.
Ma vediamo in numeri quanto rende in termini di produzione il parco fotovoltaico di Cavriglia: potenza complessiva di 9.969,90 kWp (240 Wp a pannello), produzione annua di 12.609 MWh, 190 km di cavo utilizzato, minori emissioni annue per 5.531.000 kg di anidride carbonica, 7470 kg di anidride solforosa e 5830 kg di ossidi di azoto, 2085 tonnellate equivalenti petrolio risparmiate all’anno, 390 mila kg di materiale di carpenteria utilizzato, circa 27,5 milioni di investimento.
Chi gestirà la centrale? Un gruppo di soggetti  di cui Estra srl detiene il 40% e Coop Cellini Prato il 30%. L’energia prodotta sarà venduta sul mercato, mentre un canone di concessione annuale spetterà al comune e cosa ancora più interessante i residenti saranno soci nella forma dell’azionariato popolare: sarà a loro riservato  il 5%, pari a  500 kWp,
Il presidente della Cooperativa Cellini Stefano Ciacci si dichiara soddisfatto di quanto voluto e costruito in così poco tempo. Tuttavia un neo resta, perché nonostante un’influenza importante sull’economia pubblica sulla società e sull’ambiente il finanziamento è rimasto totalmente privato? Non ci è dato di saperlo.

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