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Droghe sintetiche e farmaci on line, oscurati centinaia di siti internet

L'attività svolta dal Dipartimento Politiche Antidroga

redazione
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Chiusi centinaia di siti internet che commercializzavano droghe sintetiche e farmaci. L'attivita' svolta dal Dipartimento Politiche Antidroga in collaborazione con le Forze dell'Ordine sulla base delle segnalazioni fatte dal Sistema di Allerta e tramite la meritoria opera in particolare dei Nas.

''L'alto numero di pagine chiuse grazie all'impegno di questi anni del Dpa e dei Nas - ha spiegato in una nota Giovanni Serpelloni, capo del Dpa - ha permesso di impedire la massiccia diffusione di queste nuove sostanze sul territorio italiano e che gli utenti potessero facilmente acquistare on line sostanze pericolose per la loro salute, evitando quindi i gravi effetti tossici che queste droghe sono in grado di provocare, come dimostrano i numerosi casi di intossicazione registrati negli ultimi 3 anni nel nostro paese (oltre 80)".

      "Non e' un caso - prosegue Serpelloni - che il nostro Paese risulta il piu' basso paese con consumi di queste nuove sostanze (27mo posto su 28 esaminati) nella classifica stilata dall'Unione Europea che vede al primo posto l'Irlanda, l'Inghilterra la Polonia e l'Estonia con decine di morti proprio in relazione all'uso di queste sostanze. Questo buon risultato ottenuto e' sicuramente importante, ma ci deve far mantenere alta la guardia soprattutto per i piu' giovani, che hanno maggiori capacita' e conoscenze di tipo informatico e che attraverso un uso smodato del web, commercializzando le sostanze, rischiano di danneggiare gravemente la loro salute".

      Per questo il Dipartimento ha inoltre predisposto uno specifico un software che sara' messo gratuitamente a disposizione dei genitori per essere applicato al computer, agli smart phone, al tablet e impedire cosi' l'accesso ai siti che vendono sostanze  stupefacenti da parte dei figli minorenni proteggendo quindi, la loro salute.

Il Sistema Nazionale di Allerta Precoce del Dpa, gia' dal 2011 provvede al monitoraggio dei siti che commercializzano sostanze stupefacenti. Grazie a questa attivita' in questi anni e' stato possibile individuare circa 500 pagine web (in lingua italiana e/o con server ubicato in Italia) su cui venivano riportati annunci e offerte di vari tipi di droghe. Il 64% di questi siti e' stato definitivamente chiuso o bloccato in modo tale che nessuno vi possa piu' accedere per l' acquisto di sostanze pericolose per la salute. Le principali sostanze identificate che venivano vendute online sono state cannabinoidi sintetici (JWH018,JWH122,JWH250) catinoni sintetici, ecstasy, ketamina, ma anche droghe "tradizionali" come cannabis, eroina e cocaina. Rimane grande anche il problema della vendita online di farmaci che richiedono prescrizione medica.

      Spesso, la vendita di sostanze stupefacenti viene mascherata tra la vendita di oggettistica per la casa, per il giardino, per la musica, e questo crea grandi problemi per la loro identificazione, per il controllo da parte delle Forze dell'Ordine ma anche per quello dei genitori che difficilmente possono riconoscere la pericolosita' di questi siti. Un'altra tecnica di "mascheramento" e' quella di vendere
le sostanze stupefacenti come molecole per la ricerca scientifica attraverso siti che promuovono finte aziende di ricerca e che in realta' sono solo coperture per il traffico e lo spaccio di droga. Queste aziende frequentemente trovano origine in Cina.

      Attraverso il monitoraggio del web e' possibile capire in quale direzione si muove la domanda di nuove droghe tra i consumatori, quali sono i loro "gusti" e le loro preferenze e, di conseguenza, permette di individuare come si potra' muovere il mercato e una attenta analisi di marketing delle nuove sostanze nel futuro prossimo. Cio' e' utile per attivare precocemente azioni di prevenzione per meglio indirizzare i controlli delle Forze dell'Ordine necessari per impedire la circolazione di queste droghe sul territorio.

 

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