Altri migranti salvati al largo della Libia, Salvini "C'è chi dice no"

Scoppia un tema ancora caldo, altri due naufragi al largo della Libia

pubblicato il 11/06/2018 in Attualità da Samantha Ciancaglini
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Samantha Ciancaglini

Dopo la vicenda del nave Aquarius, un altro sbarco al largo della Libia: circa 800 persone recuperate da aiuti italiani e internazionali.

Un tema caldo e sentito nella nostra terra, soprattutto dopo la formazione del nuovo governo con il nuovo Ministro degli Interni, Matteo Salvini, da sempre in polemica per questa questione.

Dopo il secondo scbarco nel giro di pochi giorni, Salvini si fa sentire su internet, sul suo profilo privato di Twitter: "Oggi anche la nave Sea Watch 3, di Ong tedesca e battente bandiera olandese, è al largo delle coste libiche in attesa di effettuare l'ennesimo carico di immigrati, da portare in Italia. L'Italia ha smesso di chinare il capo e di ubbidire, stavolta c'È CHI DICE NO.#chiudiamoiporti".

Ieri una lettera urgente alle autorità maltesi è stata scritta da Salvini, chiedendo di far approdare alla Valleta la nave Aquarius con 629 migranti a bordo essendo quello il "porto più sicuro". L'Aquarius non è stata autorizzata ad approdare in Italia.

Diventa un caso virale, il post di Filippo Nogarin, il sindaco di Livorno: pronto ad accogliere "la nave Acquarius con il suo carico di 629 vite umane". Il post poi è stato rimosso: nessuna risposta, al momento, dal sindaco. E molti sui social stanno già mettendo in evidenza quanto successo.

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