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Tradizioni e novità al Salone Internazionale della Pizza

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La kermesse della 'Pizza' che attraversa tutto un mondo alla riscoperta di farine, essenze, prodotti che sempre più abbracciano la tradizione e la tipicità locale, unita ad una manualità che nessun marchingegno tecnologico potrà mai sostituire.
Napoli è,  e sarà sempre il regno dove avranno luogo eventi, corsi, aggiornamenti, novità nel campo della lavorazione della pizza e degli strumenti  quale valore aggiunto. Il Salone Internazionale della Pizza, una tre giorni tenutasi dal 21 al 23 maggio 2018 alla Mostra D’Oltremare di Napoli, è stata una golosa e profumata vetrina per gli operatori di settore che, in vista del Napoli Pizza Village che si terrà sul Lungomare Caracciolo dal 1° al 10 giugno 2018, hanno preso spunto, aperto nuovi rapporti commerciali, assaggiato, per  nuove proposte da lanciare sul mercato.  Tante le novità al Salone della Pizza , un percorso che si è aperto con un piccolo Museo dell’ arte della pizza tra scatti ed antichi utensili. Stand espositivi e degustativi delle materie prime, farine, mozzarelle ,fiordilatte, pomodori, ortaggi come l’aglio orsino dell’azienda agricola Il Moera di Avella (Av), un aglio selvatico che impreziosito con il pomodoro secco lascia un sapore deciso ed aromatico ma non fastidioso e duraturo. Farine di grano tenero della Selezione Casillo, Senatore Cappelli, Caputo, Molino sul Clitunno, ognuna con una sua storia, tradizione ed innovazione.  Ed ancora il latte Nobile un modello di sviluppo zootecnico ideato da Roberto Rubino e prodotto da bovini, ovini, caprini alimentati con erbe di prati misti (trifogio, avena, favino). Da qui derivati di alta qualità.
Ma se non c’è il rosso che pizza è? Ed ecco le conserve La Russolillo di Marcianise (Ce) da sempre fedeli alle tradizioni di un tempo, che non utilizza correttori di acidità (l’assaggio lo conferma) e la scottatura e pastorizzazione avviene a bagnomaria.  Il pomodoro cannellino flegreo della Cumadoro , frutti della terra dei Campi Flegrei dell’azienda Tammaro di Pozzuoli (Na)
Una presenza  che diversifica è stata  la Pinsa Romana dell’azienda di Corrado Di Marco sita in Guidonia Montecelio (Rm), un’antica famiglia di panificatori romani. Un prodotto innovativo che rappresenta una valida alternativa al concetto tradizionale di pizza. E’ un mix di farine (frumento, riso, soia e pasta madre essiccata) che dà vita ad un prodotto leggero, fragrante  dal sapore di pane antico . Una pizza non rotonda ma ovale che mantiene inalterate le sue peculiarità anche nel processo di surgelazione.
Inevitabile la bevanda che accompagna la pizza o la pinsa: la birra artigianale belga, irlandese, scozzese per tutti i gusti insomma. Ma una novità è stata la Cola made in Italy: ‘’Molecola” classica e senza zucchero. Decisamente un’alternativa dall’autentico stile e gusto italiano. Con un design (in vetro) che al tatto ricorda la trama di un tessuto sartoriale, che alla vista misura 90.60.90 come le misure delle silhouette delle dive italiane, che al gusto regala un’aroma e frizzantezza  calibrate e non graffiante. Lo zucchero di canna ed il guaranà fanno la differenza. Tutto parte da Rivoli (To)
La Pizza….un’istituzione, un processo dove si attivano tutti i sensi e che fà da trait d’union per una piacevole serata.

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