Passioni da “supereroi”: la danza di Caterina Colasante

La rubrica delle persone comuni

pubblicato il 19/05/2016 in Attualità da Chiara pirani
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Chiara pirani

Una passione che nasce praticamente con lei.

Caterina ci racconta il suo primo giorno di “lezione”. Un mix di emozioni contrastanti, ma speciali.

“Avevo 3 anni. Facevamo i percorsi con i cerchi a terra, i tappetini, i coni...la palestra delle medie che a quei tempi mi sembrava enorme. Ricordo meglio il primo giorno nella palestra “Plena Bonis”: è lì che è cominciata la mia vera avventura, avevo 6 anni. Appena sono arrivata ho fatto subito amicizia con Martina e Alessia, quelle che sarebbero diventate le mie inseparabili compagne di squadra. Dopo qualche mese, infatti, siamo passate di livello ed entrate nell'agonistica. La cosa che non potrò mai dimenticare è il giorno in cui è arrivata la mia insegnante bulgara. Avevo paura. Ricordo gli allenamenti infiniti di 4-5 ore al giorno, 5 volte a settimana. Era davvero pesante, soprattutto per una bambina di 6-7 anni. Anche se mi sono persa praticamente l'infanzia spensierata che ogni bambino vive a quell'età, non rimpiango nulla. Sono grata ai miei genitori e alle mie insegnanti per avermi fatto fare tutto ciò. Mi hanno insegnato non solo uno sport fantastico e difficile, ma anche la disciplina, l'educazione, il gioco di squadra e la fiducia in se stessi.”

La passione continua, più forte che mai. È possibile definire la danza con una parola?

Per me la danza è vita. In ogni momento della giornata, appena sento un po' di musica, mi viene voglia di ballare ovunque io sia, nel supermercato, per il corso, mentre studio.”

La passione è talmente forte che ora, a 20 anni, inizia a trovarsi “dall'altra parte”. Una giovane insegnante.

“È davvero bellissimo. È diverso, ti dà altre emozioni, ma comunque molto forti. Ti senti fiera del lavoro che hanno fatto le "tue ragazze", soprattutto quando ci sono grandi risultati. Diciamo che mi sento felice e triste allo stesso tempo: felice per le soddisfazioni ricevute, triste perché ripenso a quello che facevo e che non posso più fare. Ormai sono due anni che non ballo più, ma mi piacerebbe moltissimo ricominciare.”

Una passione che consente di dare consigli, consigli a chi inizia a muovere i primi passi di danza.

“A chi inizia ad avere a che fare con una disciplina così bella dico di dedicare tutto se stesso alla danza e di impegnarsi al massimo. La cosa più importante è non smettere mai, nonostante gli ostacoli. Non smettete, perché sono proprio le difficoltà che vi fanno crescere e andare avanti.”

Una passione che guarda al futuro. Che resta, forte e viva, nonostante tutto.

“Continuerà sempre ad occupare un posto molto importante. Spero di poterne fare la mia professione un giorno e, se così non fosse, sarà comunque parte di me. Sarà sempre con me e mi accompagnerà nel resto dei miei giorni.”

Tra sacrifici, lacrime, sorrisi e successi, “chi lo sa, forse un giorno il mio sogno si realizzerà.”

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