Passioni da “supereroi”: la break dance di Simone Dionisio

La rubrica delle persone comuni

pubblicato il 30/06/2016 in Attualità da Chiara pirani
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Chiara pirani

“Ho iniziato a ballare nell'autunno del 2011. Ricordo il mio primo giorno di lezione come fosse ieri: il maestro ci ha spiegato cos'è la break dance, poi abbiamo iniziato con i passi in piedi, i "Top Rock", poi la scesa "Go Down", poi i passi giù a terra, "FootWork", e poi la posa finale "Freeze". Infine abbiamo fatto il "Cerchio", dove ognuno poteva mostrare cosa aveva imparato.”

 

Ed è da qui che comincia un percorso ricco di emozioni e soddisfazioni.

 

“Se dovessi descrivere la break dance con una parola, sarebbe PASSIONE. Sì, una passione senza freni, che mi permette di essere libero, di esprimermi al meglio.”

 

Una passione che scorre nelle vene del nostro Simone.

Una passione che arriva fino ai piedi, permettendo loro di muoversi e di attirare il pubblico, proprio come una calamita.

 

Ho capito di non poter fare a meno di questa passione perché...me la sento dentro.”

 

È difficile da spiegare a parole. Per capire quanto Simone tenga a ciò che fa basta vederlo ballare.

 

“Tra tutte, c'è una competizione a cui ho partecipato che mi ha segnato particolarmente. Mancava un partecipante e hanno scelto me. Ora mi alleno a Ortona proprio con chi mi ha scelto.”

 

La passione continua e non si fermerà. Resterà quella di sempre.

 

“Come lo è stato finora, la break dance continuerà ad essere un hobby, il mio preferito.”

Quello che non smetterai mai di coltivare.

Perché con la passione di mezzo, non c'è nessun ostacolo che tenga.

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