Aveva un debito di 38mila euro nei suoi confronti e non voleva restituirglieli. Questo il movente dell'assassinio di Andrea La Rosa, sgozzato nella sua cantina di casa.
Ad essere accusati dell'omicidio dell'ex calciatore 35enne sono Raffaele Rullo, l'uomo che aveva contratto il debito con La Rosa, e sua madre Antonietta Biancaniello, fermati dai carabinieri di Milano su disposizione della Procura Milanese.
I due avrebbero poi avrebbero tentato di sciogliere il cadavere di La Rosa nell'acido, senza riuscirci. Dopo un primo tentativo ieri la donna è stata fermata lungo la Milano-Meda, all'altezza del comune di Varedo, in provincia di Monza-Brianza, mentre si stava recando da sola in macchina con un bidone di metallo con dentro il cadavere in un luogo di Seveso nella disponibilità del figlio, dove sono stati sequestrati 24 flaconi da un litro di acido.
Raffaele Rullo avrebbe fatto ricerche su internet dal suo ufficio sull'omicidio di Giuseppe Di Matteo, ucciso e sciolto nell'acido l'11 novembre del 1996 dopo 25 mesi di prigionia.

