Accusato di corruzione nell’ambito dell’inchiesta sul Mose, l’ex ministro Giancarlo Galan – che per quel reato ha patteggiato una condanna a due anni e 10 mesi di reclusione e a 2 milioni e 600mila euro di multa – resta ancora una volta ben ancorato alla sua poltrona di parlamentare della Repubblica. Lo denuncia il capogruppo Pd in Giunta delle elezioni, Giuseppe Lauricella: “Oggi alla riunione della Giunta delle elezioni della Camera, il M5S non si è presentato evitando così di esprimersi in ordine al calendario dei lavori relativo al procedimento sulla decadenza dell’onorevole Giancarlo Galan, avallando tempi ‘comodi’, nonostante il gruppo del Pd avesse chiesto tempi più ridotti per giungere rapidamente alla definizione della questione”. “Il M5S evidentemente ha cambiato idea sulla decadenza di Galan, disertando volontariamente la seduta”, ha chiosato Lauricella, mentre la Giunta tornerà a riunirsi martedì prossimo e l’8 marzo sono previste le dichiarazioni di voto. A metà gennaio, era stato il Movimento 5 Stelle, col deputato Davide Crippa, a denunciare: “È intollerabile che Giancarlo Galan sia ancora un deputato della Repubblica nonostante la sua condanna definitiva. Il Pd ha disertato due volte la Giunta per le elezioni permettendo a Forza Italia e Ncd di prendere tempo”. “Ancora una volta i Cinque Stelle predicano bene e razzolano male. Mentre a parole dichiaravano la volontà di accelerare sulla decadenza da deputato dell'onorevole Galan, come richiesto dal Pd, nei fatti disertano la Giunta delle Elezioni che oggidoveva esprimersi proprio su questo tema. Si tratta quindi dell'ennesima giravolta del Movimento Cinque Stelle, che dichiarano una cosa e poi fanno l'esatto contrario”, attacca il deputato Pd Enzo Lattuca. - 24 febbraio 2016

