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Il materiale terra nelle costruzioni del presente e del futuro.

XXI edizione della Festa della Terra e della mostra “Terra Award_Earthen architecture today

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Si è chiusa, il 20 settembre, con l’ultimo giorno di esposizione presso l’Urban Center–Stazione di Portanuova di Pescara della Mostra “Terra Award_Earthen architecture today” la XXI edizione della Festa della Terra.
Già dal 1996 con la prima edizione promossa dal Comune di Casalincontrada il materiale terra è entrato nella conoscenza di tanti studiosi, studenti e costruttori che sempre di più ne hanno apprezzato l’uso.
Il materiale terra è il primo, come la pietra, che è stato utilizzato per costruire le abitazioni e fortificare le città.
Sempre più sono le case che nei centri storici si “scoprono” costruite con la terra cruda. Ma questo materiale che sembra così fragile, che scorre tra le dita, se si raccoglie asciutto, come può essere utilizzato nelle varie tipologie di architettura?
Vari sono i modi di utilizzare la terra che cruda, cioè non cotta negli altiforni come i mattoni comunemente usati, con diverse tipologie: massone, mattone crudo o adobe, pisè, terra paglia, torchis, blocchi compressi e bauges
In Abruzzo il sistema usato è il massone che veniva lavorato direttamente sul luogo dove si costruita la casa, impastando una grossa “polpetta” di terra argillosa mischiata con la paglia.
La costruzione della casa era un evento collettivo e veniva edificata con l’aiuto di tutta la comunità che s’impegnava nel lavoro con l’ausilio di un “mastro” che provvedeva a sovrapporre i massoni per costruire i muri perimetrali e quelli interni.
Questo tipo di case è tuttora esistente in Abruzzo e nel solo Comune di Casalincontrada ne esistono ancora 80 di cui il 10% ancora abitate.
Ma in tutto il mondo esistono architetture in terra, basta pensare a la Manhattan del deserto dove costruzioni anche di notevole altezza sono interamente costruite con la terra del deserto, costruzioni interra esistono in molti villaggi di varie nazioni dove vengono decorate dalle donne del villaggio.
Ma, come è stato più volte detto dai relatori del seminario tenutosi presso l’Urban Center di Pescara, la terra non è da considerarsi più solo un materiale del passato, ma un materiale che potrà conoscere una più ampia utilizzazione nel presente e nel futuro.
Le costruzioni sostenibili prevedono l’utilizzazione di materiali del luogo e certamente la terra è la prima che troviamo. Nei vari paesi europei con particolare riferimento alla Germania, molte sono le costruzioni che utilizzano la terra cruda e che sono regolamentate a livello di norme sulle costruzioni. In Italia ancora non esiste alcuna normativa che prevede questo materiale come elemento costruttivo statico e molte volte l’uso è solo per un completamento della costruzione come gli intonaci.
Durante gli incontri tenutisi nei giorni dedicati alla terra cruda, il ruolo del paesaggio, del racconto e della conoscenza ambientale ben si sono sposati con le costruzioni in terra che rimangono sempre i soggetti principali di studio e a volte anche di culto.
Il seminario del 15 settembre L’architettura contemporanea in terra cruda presso l’Urban center di Pescara, ha avuto come tema l’utilizzazione del materiale terra nell’ambito dell’architettura in tutto il mondo ed è proprio attraverso la mostra internazionale itinerante sull'Architettura contemporanea in terra cruda detta Terra Award, che sono stati illustrati molti progetti costruiti con il materiale terra.
La prima edizione di Terra Award, premio mondiale riservato alle architetture contemporanee realizzate in terra cruda si è tenuta in Francia il 14 luglio a Lione.
Il premio è nato sotto l'egida dell'UNESCO ed avuto come obiettivo quello di promuovere la terra come materiale di costruzione del futuro per un habitat sostenibile quindi più ecologico ed economico.
Una giuria internazionale presieduta dall’arch. Wang Shu, premio Pritzker 2012, ha assegnato il premio Award.
Alla fase finale del premio sono giunti 40 progetti finalisti che sono stati selezionati in base a diversi criteri riferiti alla: qualità architettonica, inserimento nel cotesto paesaggistico di riferimento, creatività e innovazione tecnologica, performance energetiche, valorizzazione dell'abilità costruttiva.
Tra tutti i progetti premiati, però, non un solo architetto italiano è risultato vincitore e questo fatto chiarisce come e perché è difficile costruire in Italia dove esistono dei vincoli edilizi troppo restrittivi e comunque desueti.

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