Più di 2000 voli cancellati, ritardi e disagi per i clienti della compagnia danese low cost, Ryanair.
La compagnia si giustifica dicendo che i dipendenti sono in ferie e che non sono stati in grado di organizzarsi. Venerdì sera la low cost ha comunicato che per far aumentare il tasso di puntualità dei collegamenti («sceso sotto l’80%») e per "un’errata valutazione dei riposi che spettano ai piloti" è costretta a tagliare circa duemila voli.
Ma uno di loro racconta al Corriere della sera che non ci sono problemi sul calcolo delle ferie, la verità è che piloti, hostess e stewart se ne vanno per una condizione di lavoro difficile, "Ma quali calcoli sbagliati, la verità è che noi piloti ce ne stiamo andando in compagnie dove si lavora meglio". Un di loro dice "Hostess e steward sono pagati a ora effettiva di volo, circa 16-17 euro", dice uno di loro."Non c’è un minimo, molto dipende dal fatto se si viene assegnati o no a un viaggio. Altrimenti sei reperibile a casa, a costo zero, oppure nello scalo per nove ore e pagato 35 euro".
In una comunicazione confidenziale dell’11 luglio, indirizzata a O’Leary, l’intera base di Francoforte chiedeva un aumento di 3.600 euro l’anno "per far fronte alle spese quotidiane, impossibili con l’attuale retribuzione". Per non dimenticare le vendite a bordo "Tutti gli equipaggi devono far acquistare almeno un profumo per assistente di volo e 8 gratta e vinci", ricorda una nota del 20 marzo. "Le vendite saranno monitorate attentamente e quelli che non raggiungono l’obiettivo dovranno spiegare il perché". Le malattie non sono retribuite e i piloti che superano i cinque giorni di malattia devono rendere conto direttamente a Dublino.
Ma la compagnia replica, al Corriere della Sera, "Abbiamo più di 4.200 comandanti e primi ufficiali, queste sono voci del tutto fasulle", "Loro godono di ottime condizioni lavorative, compreso l’accordo quinquennale che prevede l’aumento di salario, motivo per cui abbiamo oltre 3.000 piloti che aspettano di entrare in Ryanair mentre altrove devono affrontare i tagli".

