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Omicidio Yara, parla Bossetti: “Poteva essere mia figlia”

“È il più grande errore giudiziario del secolo”, ha detto nel giorno della sentenza d’appello

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“Poteva essere mia figlia, la figlia di tutti noi. Neanche un animale avrebbe usato tanta crudeltà”. Questo l’inizio delle dichiarazioni spontanee di Massimo Bossetti, imputato nel processo d'Appello a Brescia dove si attende il verdetto della Corte d’assise sull’omicidio di Yara Gambirasio.

Bossetti, rivolgendo un “sincero pensiero” alla vittima, ha anche chiesto scusa per "il comportamento scorretto" tenuto nella prima udienza quando era sbottato alle affermazioni del sostituto pg. “Pensate però come può sentirsi una persona attaccata con ipotesi fantasiose e irreali”, ha detto il muratore di 46 anni condannato in primo grado all’ergastolo.

Bossetti ha concluso dichiarando che mai diventerà “colpevole della mia innocenza. Questo è il più grave errore giudiziario di questo secolo”.
 

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