La Procura di Torino: indagine sulle lesioni personali

Dopo il panico di sabato, cominciano le indagini

pubblicato il 05/06/2017 in Attualità da Samantha Ciancaglini
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Samantha Ciancaglini

Il Procuratore Armando Spataro apre un procedimento a carico di ignoti per lesioni personali plurime anche gravissime in relazione ai fatti avvenuti sabato sera in piazza San Carlo durante la finale di Champions League.

Nel procedimento, firmato dal Procuratore, si legge: "Non risulta ancora individuato l’evento che ha determinato il panico della folla, l’epicentro del cui iniziale ed improvviso spostamento di massa è stato individuato nella zona della piazza San Carlo all’altezza dei numeri civici 195 e 197"; e aggiunge "Non sono state acquisite dichiarazioni di testimoni che abbiano udito o comunque segnalato inequivocabilmente l’esplosione di petardi o bombe-carta, ma sono stati sequestrati residui di artifici pirotecnici e generatori fumogeni, di cui non è stato accertato il momento dell’eventuale utilizzo nella piazza".

"Le indagini in corso - precisa poi la nota - riguardano, da un lato, la causazione del panico e del movimento della folla presente (che si stima nel numero di circa 30.000 persone) e, dall’altro, l’acquisizione di documentazione amministrativa di qualsiasi genere, delle autorizzazioni rilasciate (anche rispetto alla vendita di prodotti vari, tra cui quelli contenuti in bottiglie di vetro) e delle misure di sicurezza e prevenzione adottate, anche con riferimento alle modalità di accesso a piazza San Carlo".

La nota specifica, poi, che "le indagini vengono allo stato compiute attraverso acquisizioni di dichiarazioni di persone presenti ai fatti, inclusi i feriti (privilegiando quelli che hanno patito le lesioni più gravi), nonché attraverso l’ulteriore analisi dei filmati disponibili e le dettagliate relazioni del personale addetto all’ordine pubblico (inclusa l’attività di sorveglianza degli accessi alla piazza)ed all’assistenza sanitaria".

Numero dei feriti totali: 1500 unità, specifica la nota, "numero che potrebbe crescere in considerazione del fatto che cure ed assistenza sono richieste dalle persone ferite anche in località diverse da Torino".

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