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Arrestato l’ortopedico, avrebbe provocato volontariamente lesioni ai suoi pazienti

Succede a Milano, Norberto Confalonieri, arrestato anche per presunte mazzette

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Il medico ortopedico dell’Ospedale Pini di Milano, Norberto Confalonieri, finito agli arresti domiciliari questa mattina con le accuse di corruzione e turbativa, e indagato anche per lesioni, potrebbe avere avuto delle responsabilità in alcuni interventi conclusosi “con danni fisici per i pazienti”.

Secondo quanto ricostruito dalla Procura, l’ortopedico Confalonieri,  con un'esperienza decennale nel campo degli interventi chirurgici in ortopedia e traumatologia e autore di oltre 9000 interventi, era “al centro di una ramificata e consolidata rete di relazioni corruttive”. In una situazione di conflitto di interessi, tra il 2012 e il 2015, avrebbe servito gli interessi della società  fornitrici Johnson & Johnson e B. Braun.

In una intercettazione contenuta nel provvedimento di arresto, Confalonieri racconta di aver “provocato la rottura di un femore ad un’anziana paziente 78enne, operata” in un ospedale pubblico, “per ’allenarsi’ con la tecnica d’accesso anteriore bikini” in vista di un “intervento privato”. E non sarebbe l’unico caso. In una telefonata del 12 aprile 2016, il primario dice in relazione ad un’altra paziente, operata privatamente con la rottura del femore.

Un quadro inquietante quello ricostruito dai pm milanesi Letizia Mannella ed Eugenio Fusco, nelle indagini che riguardano il medico, altre cinque persone e le due società Johnson & Johnson e B. Braun. 
La gip Teresa De Pascale ha fatto eseguire anche 5 misure interdittive, una delle quali nei confronti di Luigi Ortaglio, responsabile del Provveditorato dell’Ospedale di Sesto San Giovanni, e di 4 dipendenti delle multinazionali. Le due società sono indagate in base alla legge 231 sulla responsabilità delle imprese.

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