La fidanzata di Dj Fabo, Valeria Imbrogna, saluta così ieri il suo amore "Mi bastate tu e la mamma mi dicevi sempre, ma non era vero e ci soffrivi. Ne soffrivi tanto ma in quella sofferenza hai trovato la forza di tornare libero, il Fabo che eri prima".
Ieri, l'ultimo saluto a Dj Fabo nella chiesa Sant'Ildefonso a Milano, la parrocchia della zona dove è cresciuto. Nel corso del momento di preghiera a lui dedicato, Valeria, che gli è stata vicino anche nella disabilità , ha ricordato come Fabo soffriva perché alcuni amici si erano allontanati dopo l'incidente che lo aveva reso cieco e tetraplegico. "Abbiamo parlato tanto e più volte mi hai detto di leggere queste parole e di spiegare a tutti l'amicizia - ha aggiunto -, quella vera che nasce da un sentimento profondo, un accordo di sentimenti che non provoca contrasti. Di spiegare quella scelta di odio e amore verso le persone che ci sono state e sono state ma poi si sono allontanate". "Alla fine mi hai chiesto di mettere una canzone. Di sorridere e brindare e di non essere triste perché io sono libero di ballare - ha concluso -. Invece io ti dico, anche se ti arrabbierai, ciao cucciolo di cane".
Il parroco di Sant'Ildefonso, don Antonio Suighi, commentando la preghiera, dice "L'idea al centro di questa serata è quella che Dio sta vicino alla nostra vita e ci accompagna anche nelle nostre sofferenze e ci dà la forza di camminare". "Questa volta, infatti, la Chiesa fa espressamente un atto pubblico di accoglienza, anche di consolazione. A quei tempi lo ha fatto silenziosamente, privatamente": lo ha detto Mina Welby, moglie di Piergiorgio.

