C'è Mario, che per non sentire più le chiacchiere della moglie un giorno stava per strangolarla. E c'è Gianni, che quando litiga con la fidanzata ogni tanto le tira una sberla. Però, dice, le vuole bene. Storie di 'uomini che odiano le donne', ma che anche loro spesso hanno alle spalle violenze subite o imparate in famiglia, come unico linguaggio per risolvere i conflitti.
Dare loro una possibilità di riscatto è la missione di 'Liberiamoci dalla violenza' (Ldv), la prima struttura pubblica nata a Modena con l'obiettivo di aiutare gli uomini che maltrattano le donne a voltare pagina e a rinascere diversi. La via per cambiare si chiama Emdr, una tecnica di psicoterapia basata sulla stimolazione del movimento degli occhi. Della metodica applicata alla riabilitazione degli uomini maltrattanti si è parlato nei giorni scorsi a Milano, durante un convegno-tavola rotonda organizzato in vista della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, che si celebra lunedì 25 novembre.
L'idea di fondo è che, per un reale cambiamento, è necessario aiutare non solo chi subisce gli abusi, ma anche gli uomini che usano la violenza come soluzione ai problemi di relazione. All'incontro Daniela Rebecchi e Paolo de Pascalis, rispettivamente direttore del Servizio di Psicologia dell'Ausl di Modena e psicoterapeuta, hanno portato l'esperienza del centro Ldv. Il servizio, ospitato dal Consultorio familiare di via Don Minzoni 121 a Modena (www.ausl.mo.it/ldv, telefono 366-5711079), è gratuito e finora sono 60 gli uomini inseriti in un percorso terapeutico, seguiti da 3 psicologi e una coordinatrice. "Come hanno dimostrato diversi studi, in questi soggetti il trattamento con l'Emdr accelera la capacità ' di regolare le emozioni, riduce ansia e rabbia, stimola empatia nelle vittime, interrompendo la trasmissione di modelli di comportamento aggressivi", spiega de Pascalis. "L'Emdr è un trattamento psicoterapico che si basa sulla stimolazione dei movimenti oculari (simili a quelli che facciamo nel sonno Rem) per guarire le sofferenze dei traumi psicologici", ricorda Isabel Fernandez, presidente dell'Associazione per l'Emdr in Italia, organismo che conta oltre 5.000 psicoterapeuti. "Riconosciuto come metodo evidence-based per il trattamento del Dpts (Disturbo da stress post traumatico) e di molti disturbi d'ansia, è approvato anche dall'Organizzazione mondiale della sanità e dal ministero della Salute".

