Milano: torna a colpire la meningite, muore donna di 49 anni, bambina in gravi condizioni

Intanto sono state subito avviate le misure di profilassi per parenti e amici

pubblicato il 17/02/2017 in Attualità da Costanza Tosi
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Costanza Tosi

Una donna di Trucazzano, 49 anni, ricoverata e in gravi condizioni il 14 febbraio all'ospedale San Raffaele del capoluogo lombardo, è morta la notte scorsa per sepsi meningococcica.

Una bimba di 7 mesi invece, è ricoverata da ieri in condizioni molto critiche all'ospedale Buzzi, sempre per infezione meningococcica. La sua famiglia è romena e la piccola non era iscritta al Servizio sanitario nazionale, non aveva medici e non era stata vaccinata. Questo quanto riferisce l'assessore regionale al Welfare, Giulio Gallera, precisando che sono state subito avviate le misure di profilassi.

La donna, spiega Gallera, "era stata ricoverata presso il Reparto di rianimazione già in gravi condizioni. Non abbiamo ancora notizia del ceppo di meningococco che ne ha causato la morte, gli esami sono ancora in corso". La vittima "lavorava presso un'azienda della provincia di Monza e Brianza, pertanto il personale del Servizio di Igiene pubblica dell'Ats Città Metropolitana di Milano sta mettendo in atto tutti gli interventi di profilassi necessari in stretta collaborazione con l'Ats Brianza".

"La profilassi antibiotica - afferma l'assessore - è già stata attivata nei confronti dei familiari (4 persone) e dei contatti stretti (12). In questo momento è in corso un incontro informativo presso la sede parrocchiale, al termine del quale il personale sanitario distribuirà il farmaco per la profilassi ai minori (37) e agli adulti (23) individuati come contatti stretti" ulteriori. "Siamo in attesa degli esiti dell'indagine epidemiologica per procedere a un eventuale ampliamento dei contatti da sottoporre a profilassi. Ats Città Metropolitana di Milano, in accordo con il sindaco di Truccazzano, ha provveduto a inviare una nota per la cittadinanza con informazioni sulla malattia e sugli interventi di profilassi previsti".

"La bambina non è iscritta al Servizio sanitario regionale - conclude l'assessore - Non ha un pediatra di libera scelta e non ha fatto nessuna vaccinazione. Si tratta di una famiglia rumena che vive in un appartamento, nella quale non sono emerse evidenti situazioni di trascuratezza, ma di fragilità sociale".

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