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Omicidio Elena Ceste. Confermati 30 anni a Michele Buoninconti

L'uomo era stato condannato per l'omicidio della moglie

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La Corte d'Assiste d'Appello di Torino ha confermato la condanna di primo grado a 30 di reclusione per Michele Boninconti. L'uomo, Vigile del Fuoco di professione, era stato condannato per l'omicidio della moglie Elena Ceste. I due sono genitori di 4 figli.  Con la sentenza la Corte ha confermato anche i risarcimenti alle parti civili stabiliti in primo grado. Enrico Scolari, difensore di Boninconti, al termine dell'udienza ha annunciato ricorso in Cassazione. 

Durante la lettura del dispositivo sentenza in aula erano presenti anche i genitori di Elena Ceste.  

Elena Ceste era scomparsa il 24 gennaio 2014 dalla sua casa a Costigliole d’Asti. Nello stesso giorno il marito ne aveva denunciato la sparizione. Il 18 ottobre 2014 i resti del cadavere della Ceste furono trovati casualmente a circa un chilometro da casa sua durante dei lavori in un canale.  Per mesi erano state avanzate diverse ipotesi sulla scomparsa: malore, fuga volontaria, rapimento o suicidio. 

Il 24 ottobre 2014 Michele Boninconti fu iscritto nel registro degli indagati e per tutto il tempo delle indagini e del processo si è sempre dichiarato innocente. Il processo, iniziato nel luglio 2015 presso la Corte di Assise di Asti, si concluse il 5 novembre dello stesso anno con condanna a 30 anni per Boninconti. Il Pubblico Ministero aveva chiesto la condanna all'ergastolo per poi ridotta a 30 per via del processo tenutosi con rito abbreviato. 

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