È un bollettino di guerra quello tracciato dal capo della Protezione civile, Franco Gabrielli. Il pesantissimo bilancio di 18 morti si aggrava ulteriormente con la situazione degli sfollati: sarebbero oltre 2.700 (numerosi anche i feriti). L'unica nota lieta di questi due giorni è la grande macchina della solidarietà che si è messa in moto nell'isola. Sono numerosi gli alberghi, i B&B e le case che hanno aperto le proprie porte per ospitare chi è stato costretto a lasciare la propria abitazione.
13 delle 18 vittime sono state registrate in provincia di Olbia. Un poliziotto, Luca Tanzi, ha perso la vita a Dorgali per il crollo del viadotto sul quale stava transitando insieme a tre colleghi ora ricoverati in gravi condizioni (nel video della Polizia il tratto crollato). Le altre tre vittime del maltempo sono morte a Torpè, Onanì e nelle vicinanze di Oristano.
Il Governo ha già stanziato 20 milioni di euro per la prima emergenza. 5 milioni sono invece stati destinati dalla Regione, mentre un milione di euro è stato stanziato dalla Conferenza Episcopale Italiana.
ALLARME IN CALABRIA - Ora il maltempo si è spostato sulla Calabria dove le strade si sono trasformate in fiumi. Le situazioni più critiche si registrano a Catanzaro e nella provincia di Crotone. Diverse le auto sommerse. Si spera in un miglioramento della situazione nelle prossime ore.

