"Crediamo nella semplice idea che, indipendentemente da chi siamo, da dove veniamo, da chi amiamo o a chi indirizziamo le nostre preghiere, noi tutti dobbiamo avere la possibilità di sentirci a casa. Siamo consapevoli che si tratta di un idealismo destinato a incontrare molti ostacoli lungo il cammino, a causa di un'altra constatazione che sembra semplicistica ma non lo è: non tutte le persone, oggi, sono accettate e tollerate".
E' con queste parole inizia che inizia il post pubblicato il 5 febbraio 2017 dai fondatori di Airbnb Brian Chesky, Joe Gebbia e Nathan Blecharczyk, con il quale viene lanciata la campagna #weaccept, un piano per fornire nei prossimi anni 100.000 alloggi a chi ne ha bisogno.
"Coloro che sono stati sfollati - si legge nel post - , sia per ragioni legate alla guerra che per altri fattori, hanno un bisogno particolare di essere accettati e compresi. Hanno bisogno, in maniera piuttosto letterale, di un luogo che possano chiamare casa. Ecco perché abbiamo deciso di agire".
L'impegno della società , si legge nel post si è rivolto anche "nell'offrire case gratuite temporanee agli evacuati e a coloro che si sono visti improvvisamente rifiutare l'ingresso sul suolo statunitense" dopo le scelte sull'immigrazione di Donald Trump. "In molti ci hanno manifestato il proprio entusiasmo per l'iniziativa - hanno detto i fondatori - , donandoci la voglia di fare ancora di più".
Airbnb, dunque, metterà a disposizione la sua rete di contatti per offrire alloggi e "per fare in modo che chi si trova in queste condizioni possa trovare non solo un luogo dove stare, ma anche una rete sociale dove poter interagire con gli altri, dove sentirsi rispettato e nuovamente parte di una community". Airbnb, inolre, "investirà un totale di 4 milioni di dollari, nel corso di quattro anni, per aiutare l'International Rescue Committee nel far fronte ai bisogni più urgenti dei rifugiati in tutto il mondo".
Il post infine si chiede con un invisto all'azione, rivolto anche alla community italiana. "Questo è solo l'inizio - concludono i tre - , e ci auguriamo tu possa unirti a noi condividendo il tuo alloggio con chi ne bisogno o donando alle organizzazioni che stanno assistendo gli sfollati"

