Arrestato il boss dell'andrangheta Antonino Pesce

Il boss era latitante dal luglio del 2016

pubblicato il 29/01/2017 in Attualità
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I carabinieri del Reparto operativo del Comando provinciale di Reggio Calabria e lo  Squadrone cacciatori Calabria, hanno arrestato il latitante Antonino Pesce, di 34 anni, ritenuto il reggente dell'omonima cosca, scoperto  in un appartamento a Gioia Tauro.L'arresto è avvenuto per associazione mafiosa e traffico internazionale di sostanze stupefacenti.

Pesce era latitante da luglio 2016, quando si era sottratto ad un provvedimento di fermo emesso dalla Dda nell'ambito dell'operazione Vulcano condotta dalla Guardia di finanza. L'uomo è stato individuato in un'abitazione nella zona marina di Gioia Tauro. Grazie ad attività tecnica ed alle conoscenze del territorio, i carabinieri lo hanno bloccato in un appartamento dove, verosimilmente, si era recato per incontrare la compagna ed i figli.
 

 Pesce, nel momento dell'irruzione dei militari, ha tentato di disfarsi di una pistola lanciandola dalla finestra dell'abitazione ma  l'arma è stata subito recuperata dai carabinieri. Nel corso dell'operazione è stato arrestato anche, per favoreggiamento anche l'uomo che nascondeva il boss proprietario dell'appartamento , Tonino Belcastro, di 53 anni, già noto alle forze dell'ordine, 

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