Gentiloni lascerà l'ospedale in mattinata. Previsto per le 12:00 di oggi il Consiglio dei Ministri

Tra i punti all'ordine del giorno i decreti attuativi della Legge Cirinnà sulle unioni civili

pubblicato il 14/01/2017 in Attualità da Tino Colacillo
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Tino Colacillo

Dopo il ricovero e l’angioplastica eseguita martedì scorso in seguito ad un malore, il Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni sarà dimesso in mattinata per tornare subito agli impegni di governo. 

Per le 12:00 di oggi è infatti convocato a Palazzo Chigi il Consiglio dei Ministri che, a quanto si apprende dalle agenzie, avrà tra i punti all’ordine del giorno la discussione dei decreti attuativi della legge sulle unioni civili (legge 76/2016) la quale è in vigore dal 5 giugno 2016  ma è efficace sono grazie ad alcuni "decreti ponte". La sua attuazione completa avverrà solo con l'emanazione di tre decreti legge previsti dal comma 28, art. 1 della "Legge Cirinnà"

Nello specifico i tre dcereti prevedono:

- L'adeguamento della normativa dell’ordinamento civile in “materia  di iscrizioni, trascrizioni e annotazioni”;

- La modifica e riordino delle norme  “in  materia   di   diritto internazionale privato, prevedendo  l'applicazione  della  disciplina dell'unione civile tra persone  dello  stesso  sesso  regolata  dalle leggi italiane alle coppie formate da persone dello stesso sesso  che abbiano  contratto  all'estero  matrimonio,  unione  civile  o  altro istituto analogo”;

- Le modifiche ed integrazioni per il “coordinamento” della legislazione vigente con la legge sulle unioni civili;

Il Pd esprime soddisfazione per questo ultimo passaggio legislativo in materia.  Con questi tre decreti ha affermato Micaela Campana, responsabile diritti della segreteria nazionale del Pd, la legge Cirinnà “esce dal regime transitorio ed entra a pieno titolo nell'ordinamento italiano". "Grazie ai decreti ponte – ha detto l’esponente Pd - è stato possibile già costituire centinaia di unioni consentendo a tante persone di coronare il proprio sogno d'amore. Con questo ultimo "via libera" si mettono a punto alcuni aspetti non regolati direttamente dalla legge come la disciplina di diritto internazionale privato, la scelta del cognome della coppia, sulla dichiarazione di annullamento e l'armonizzazione del codice penale e del codice di procedura penale che prevede che il termine matrimonio si intende riferito anche alla costituzione di un'unione civile".

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