Un anno senza David Bowie, " un mortale con le potenzialità di un supereroe"

Il Duca Bianco ci lascia il 10 gennaio 2016 a causa di un tumore al fegato, aveva 69 anni

pubblicato il 09/01/2017 in Attualità da Costanza Tosi
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Costanza Tosi

"E' stato il maestro dell'estremo". Così, ad un giorno dalla morte di David Bowie, si esprimeva l'ex giudice di XFactor Morgan.  L'artista inglese muore il 10 gennaio 2016, due giorni dopo l'uscita di "Blackstar", una morte annunciata la sua, messa con consapevolezza sotto i riflettori di tutto il mondo attraverso un album che lascia senza parole. 

Termina oggi un anno passato senza una delle più grandi icone della musica e della cultura pop contemporanea, che ha ispirato con la sua arte intere generazioni. Ogni genere musicale poteva essere il suo, un personaggio poliedrico che è riuscito, nel corso della sua carriera, ad essere un idolo folk, del glam rock, a sperimentare generi sempre diversi, fino ad incarnare personaggi come Ziggy Stardust e il Duca Bianco. Così la vita di Bowie, gli ha permesso di lasciare al mondo un'eredità enorme di testi, film, interpretazioni teatrali e canzoni.

Trascorre la sua infanzia a Brixton fino all'adolescenza nel Kent. Sono questi gli anni in cui inizia ad affermarsi il genio stravagante che stravolgerà l'idea di musica popolare. A 12 anni le prime note con il sassofono, poi la band, alcuni anni come solista, il cantante nei pub e infine i primi live. La sua prima apparizione televisiva fu nel 1964, quando a soli 17 anni, venne intervistato in un programma della BBC. 

Ma c'era una cosa che il cantante londinese non era mai riuscito a raggiungere: conquistare il numero uno della classifica di vendita negli Usa. Obiettivo che è riuscito a raggiungere soltanto tre settimane dopo la sua morte, proprio con Blackstar,  il vinile più venduto del 2016. E nella top ten, Bowie occupa altre due posizioni: la sesta con la raccolta "Nothing Has Changed" e l'ottava con "The Rise And Fall Of Ziggy Stardust".

"Ho sempre avuto un bisogno impellente di essere più che umano" Se il suo modo di essere e apparire poteva destare stupore, dare adito a commenti e domande, con queste parole Bowie ci suggerisce un'interpretazione della sua persona tanto vera quanto costruita e giustifica ogni suo eccesso, ogni sua geniale innovazione, figlia di un essere umano mai banale. 

Tanti i ricordi che i massmedia ci tengono a rievocare in questo giorno dedicato alla commemorazione: 

Sky Arte lo ricorda alle 21.15 attraverso un documentario diretto da Sonia Anderson Bowie - The Man who changed the world - . Interviste a Bowie, ai suoi amici, ai suoi collaboratori, filmati dei suoi live storici e immagini di archivio. Sul canale 67 del digitale terrestre, a partire dalle 19 fino alle 21 saranno trasmessi i suoi video, a seguire la prima visione assoluta del documentario "David Bowie - The Last Five Years", prodotto dalla BBC e diretto da Francis Whately.  Gli ultimi anni cui fa riferimento il titolo sono quelli da lui trascorsi a New York, durante i quali Bowie scrisse e pubblicò The Next Day, l'ultimo capolavoro Blackstar e il musical Lazarus. Successivamente "L'uomo che cadde sulla terra" di Nicolas Roeg con Bowie nei panni dell'alieno umanoide Thomas Jerome Newton e "Jazzin For Blue Jean", il mini film di Julian Temple dedicato a "Blue Jean". A Londra, oggi il Victoria & Albert Museum, che per primo, nel 2013, ha ospitato la mostra "David Bowie Is", dedicherà all'uomo di "Starman" una giornata evento cui parteciperanno, tra gli altri, Nicholas Pegg, uno dei più accreditati studiosi di Bowie e Jonathan Barnbrook, autore, tra l'altro, della copertina di "Blackstar".

In Italia per rivevere la vita dell'artista assieme ai capolavori della sua carriera a Trieste possiamo trovare "Una festa per Ziggy, il Duca Bianco". Due giorni di proiezioni cinematografiche che il Teatro Miela ha organizzato, a partire da oggi, in occasione del primo anniversario dalla scomparsa di David Bowie e del suo settantesimo compleanno. E' un "omaggio alla massima icona della cultura contemporanea", spiegano alla Bonawentura, gli organizzatori dell'evento, con la proiezione dei "film più importanti che lo vedono protagonista e alcuni documentari realizzati e altri restaurati in occasione della grande Mostra DAVID IS presentata in giro per il mondo (in Italia al MAMbo di Bologna)". 

"Questo è lo shock: tutti i luoghi comuni sono veri; gli anni passano sul serio; la vita è davvero corta come ti dicono." - David Bowie

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