Benzina e Gasolio: le associazioni dei consumatori denunciano aumenti per 263 euro

Codacons, Adusbef e Federconsumatori puntano il dito contro l'eccessiva tassazione e invitano il Governo ad intervenire

pubblicato il 04/01/2017 in Attualità da Tino Colacillo
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Tino Colacillo

Secondo le associazioni dei consumatori il 2017 si apre all'insegna dell'aumento dei costi dei carburanti.

Sul prezzo della benzina, Adusbef e Federconsumatori rielevano che "rispetto allo stesso periodo dello scorso anno la benzina è passata da 1,43 a 1,57 Euro al litro, con un aumento di ben 14 centesimi al litro, dovuti ad un inverosimile incremento della tassazione.  Un rincaro che, in termini annui, si traduce in un aggravio di +168 Euro per costi diretti". Per quanto riguarda il gasolio le due associazioni fanno sempre notare che rispetto "allo stesso periodo dello scorso anno l’aumento è stato di 13 centesimi (passando da 1,25 a 1,38), con un aggravio diretto, in termini annui, di +156 Euro". 

Anche il Codacons è intervenuto sul prezzo dei due carburanti. Secondo il presidente Carlo Rienzi, rispetto "allo stesso periodo del 2016, oggi la benzina presso i distributori costa mediamente il 7% in più, mentre il gasolio vola a quota +11,3. Incrementi dei listini che hanno effetti diretti sulle tasche dei consumatori: per un pieno di diesel si spendono infatti 7,2 euro in più rispetto lo scorso anno; +5,1 euro per la benzina”.  “La categoria degli automobilisti - continua Rienzi - , tra incrementi dei pedaggi autostradali, delle multe e dei carburanti, è senza dubbio la più tartassata di inizio 2017. Il Governo deve assolutamente intervenire, sterilizzando i rincari e riducendo la folle tassazione sui carburanti che pesa oramai per il 70% su ogni litro di benzina e gasolio acquistato dagli automobilisti”.

Anche Adusbef e Federconsumatori individuano nella tassazione il problema principale dei costi e invitano il Governo ad intervenire. 

Secondo le due associazioni quello della benzina e del gasolio è un "andamento insostenibile per le famiglie, che oltre a fare i conti con le ricadute della crisi economica dovranno sostenere le ripercussioni che tali aumenti avranno su tutti i prezzi e tariffe". "Le ricadute di questo rincaro - prosegue la nota - si avranno su tutti i prezzi dei beni di largo consumo, poiché il trasporto avviene essenzialmente su gomma, quindi con una ulteriore ricaduta per costi indiretti di +95 Euro annui. In totale quindi nel 2017 vi saranno rincari complessivi causati da questi aumenti sia in termini diretti che indiretti di +263 Euro".

Rosario Trefiletti (Federconsumatori) ed Elio Lannutti (Adusbef) hanno detto che su “questo fronte è necessario intervenire con grande determinazione sul fronte dell’eccessiva tassazione sui carburanti, quindi su accise e IVA. Inoltre in merito all’IVA è da scongiurare nella maniera più assoluta un aumento dovuto alle clausole di salvaguardia, che la porterebbe sino al 25,5%, con pesantissime ricadute sui prezzi e sulle tasche dei cittadini”. 

 

 

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