Università: ennesima vittoria degli studenti con l'accesso programmato

Il Tar del Lazio riammette 1000 studenti in graduatoria grazie al ricorso dell’Unione degli universitari

pubblicato il 21/12/2016 in Attualità da Tino Colacillo
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Tino Colacillo

Il 19 dicembre 2016 il Tar del Lazio ha riammesso 1000 studenti in graduatoria dei test d'ingresso dalla quale erano stati esclusi per la mancata sottoscrizione della scheda anagrafica prima dell'inizio del test anche a causa delle istruzioni poco chiare fornite in aula nel giorno della prova. 

Il TAR del Lazio ha accolto l’ultima tranche del maxi-ricorso UDU 2016 sulla mancata sottoscrizione della scheda anagrafica, patrocinata dallo studio legale dell’Avvocato Michele Bonetti, con il quale abbiamo ottenuto la reintroduzione in graduatoria per l’anno 2016/2017 di circa 1000 studenti”. E’ la dichiarazione di Elisa Marchetti, coordinatrice del sindacato studentesco Udu, in merito all'ultima sentenza del Tar del Lazio sui  ricorsi collettivi per l’accesso ai corsi di studio universitario a numero programmato. 

È l’ennesima vittoria – dichiara la Marchetti -, da noi riportata sul tema dell’accesso: ancora più importante questa terza tranche perché, dopo un primo momento in cui erano stati rigettati alcuni nostri provvedimenti accusati di riguardare posizioni troppo eterogenee, oggi il TAR si è espresso su quegli stessi casi avallando le ragioni del nostro maxi ricorso. È una vittoria che quindi ribadisce la bontà della nostra azione collettiva. Da subito, già lo scorso anno, avevamo segnalato come non fosse possibile pregiudicare il diritto allo studio degli studenti per un mero vizio formale. Ora 1000 studenti vedranno riconosciuto il loro diritto ad essere reinseriti in graduatoria e potranno concorrere regolarmente per entrare a studiare nella facoltà sperata e scelta per il proprio futuro.”

L’esclusione degli studenti per un mancato adempimento formale non si è verificata solo in quest’anno accademico, ma anche nello scorso e pure in quella occasione l’Udu aveva promosso un ricorso poi vinto in prima istanza. Gli studenti ricorrenti furono reinseriti nella graduatoria e quelli che superarono i test furono ammessi ai corsi con riserva. Ad ottobre 2016 la sentenza di merito del Tar ha consolidato definitivamente l’iscrizione dei ragazzi.

Per questo anno accademico 2016/2017 il Miur, in virtù dei fatti accaduti nel 2015, aveva addirittura inserito nel DM 546/2016 che disciplina i test la seguente frase: “La mancata sottoscrizione in calce alla scheda anagrafica della dichiarazione di veridicità dei dati anagrafici e di corrispondenza dei codici delle etichette applicate sono causa di annullamento della prova”.

E proprio su questa scelta l’Udu tramite l’Avvocato Bonetti il 4 ottobre 2016  aveva annunciato la scelta di riproporre il ricorso al Tar, poi vinto il 19 dicembre 2016.

Gli universitari ora si aspettano un risposta immediata dal MIUR al quale avevano già “chiesto in ogni modo possibile” di  “rivedere il D.M. 546/2016 nella parte riguardante l’annullamento della prova per mancata sottoscrizione della scheda anagrafica”. “La vittoria di oggi – prosegue la nota del sindacato - ci dà un quadro estremamente chiaro. Il MIUR deve prendere immediatamente atto di queste vittorie UDU: dia subito attuazione a quanto disposto oggi dal TAR e non rallenti ulteriormente il percorso di questi studenti”.

Sul tema la coordinatrice dell’Udu ha concluso chiamando in causa il nuovo Ministro Fedeli: “Da anni portiamo avanti con numerosi successi una battaglia contro il numero chiuso. È venuto il momento di dire basta! Abbiamo presentato come gruppo UDU in CNSU una mozione, approvata all'unanimità, in cui chiediamo al Ministero la convocazione di un tavolo per rivedere l’attuale sistema di accesso. Il neo-Ministro dimostri la volontà di invertire la rotta e rivedere questo modello che oramai fa acqua da tutte le parti: è necessario andare verso il libero accesso.”

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