Il presidente del BCE Mario Draghi ha annunciato ieri sera, a sorpresa, il taglio dei tassi di riferimento, quindi del costo del denaro, da 0,50% a 0,25%. Nel sottolineare che in tal modo la BCE prospetta un possibile ''prolungato periodo di bassa inflazione'' per la zona Euro, Draghi ha poi dichiarato che verranno utilizzati, da parte della Banca Centrale Europea, tutti gli strumenti necessari per il sostegno di un Europa ancora in difficoltà dal punto di vista della crescita. La soglia dei tassi non è la minima possibile motivo per cui, se necessario la BCE potrebbe decidere anche un ulteriore taglio del costo del denaro.
"E' una grande notizia: una dimostrazione che la Bce ha a cuore la crescita e la competitività in Europa. Una scelta importante e positiva, che ci incoraggia e consentirà di continuare sulla strada della crescita". (Fonte: ANSA)
Ha dichiarato il presidente del Consiglio Enrico Letta. Piazza Affari reagisce negativamente; il Ftse Mib ha chiuso in calo 2,07% sotto il peso di Saipem e Telecom; Il taglio, dopo un’iniziale reazione postiva, è stato eltto dagli investitori come segno di un’Europa che, dal punto di vista economico, rimarrà ancora debole. Lo Spread scende a 238 punti base, l’euro scenda e 1, 3335 dollari.

