Elezioni regionali 2015 in Puglia: 21 arresti per voto di scambio

Le indagini dei Carabinieri si sono concentrate sul clan barese dei "Di Cosola"

pubblicato il 14/12/2016 in Attualità da Tino Colacillo
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Tino Colacillo

Associazione di stampo mafioso, scambio elettorale politico-mafioso e coercizione elettorale in concorso. Di questo sono accusati i 21 arrestati dall'Arma dei Carabinieri di Bari a conclusione delle indagini sul presunto condizionamento mafioso delle elezioni regionali pugliesi del 2015, portate avanti con un complesso lavoro di intercettazioni telefoniche e ambientali.

Il clan dei "Di Consola", ostile a quello "Strisciuglio", si sarebbe riorganizzato assieme ad altri clan per riprendere le attività criminali e cercare di condizionare l'elezione di alcuni candidati alla carica di consigliere regionale.
L'attenzione dei Carabinieri si è concentrata sulla figura di Armando Giove, uno dei 21 arrestati, che è il "factotum" di Natale Mariella, esponente dei "Popolari". Giove, in alcune riunioni con gli affiliati al clan "Di Consolo", avrebbe concordato la cifra di 50 euro a voto per sostenere uno dei candidati nella lista dei "Popolari" facente parte della coalizione di Michele Emiliano.

E proprio Emiliano, con un post su Facebook, si è subito congratulato con le forze dell'ordine. "Ho appena fatto le mie congratulazioni al Comandante Provinciale dei Carabinieri Vincenzo Molinese per la brillante operazione che stamattina all'alba ha consentito l'arresto alcuni esponenti di un clan mafioso della città di Bari", ha detto il Presidente della Regione. "È stato anche arrestato un uomo che aveva consegnato danaro ad alcuni di questi per acquistare voti di preferenza per un candidato consigliere di una delle liste del centrosinistra.  Il tentativo di farsi eleggere in questo modo non era riuscito grazie alla saggezza degli elettori" ha proseguito il governatore.
Il Presidente della Regione ha poi concluso:  "chiunque pensi ancora di trovare scorciatoie per conquistare il consenso con la corruzione, la minaccia, l'intervento di forze esterne che colmino la mancanza di legame autentico con le persone" deve  lasciar perdere non solo perchè "verrà scoperto ed arrestato" ma anche perchè rende "più difficile il compito delle persone oneste che fanno il loro dovere e che dovranno faticare ancora di più per avere la fiducia dei cittadini". 

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