Rogo Thyssen: per la Cassazione "colpa imponente" dell'azienda

Depositate le motivazioni della sentenza di condanna dello scorso 13 maggio

pubblicato il 13/12/2016 in Attualità da Tino Colacillo
Condividi su:
Tino Colacillo

Il 13 maggio scorso l'ex Ad Harald Espenhahne e altri cinque manager della Thyssen furono condannati per il rogo che nella notte tra 5 e il 6 dicembre del 2007 provocò la morte di sette operai.

Ieri in Cassazione sono stade depositate le motivazioni della sentenza che attribuisce ai manager una "colpa imponente" per la strage.

Secondo i giudici il managment era consapevole dei rischi che correvano i lavoratori ben prima del rogo. La quarta sezione penale della Cassazione accusa, infatti, i dirigenti di una "imponente serie di inosservanze a specifiche disposizioni infortunistiche di carattere primario e secondario, non ultima la disposizione del piano di sicurezza che impegnava gli stessi lavoratori in prima battuta a fronteggiare gli inneschi di incendio, dotati di mezzi di spegnimento a breve gittata, ritenuti inadeguati e a evitare di rivolgersi a presidi esterni di pubblico intervento».

Gli addebiti riguardano anche il "volontario temporeggiamento" nella realizzazione dell'impianto anticendio sia per ragioni di bilancio sia perchè l'impianto di Torino era in via dismissione. 

PARTECIPA AL GIORNALE

Sei già registrato?

Accedi con login e password