Mentre a Ginevra sono in corso i negoziati di pace che decideranno le sorti del Paese, nello Yemen milioni di bambini di ogni età soffrono quotidianamente la fame.
Sono infatti 1,3 milioni i bambini sotto i 5 anni che soffrono di malnutrizione acuta, un numero raccapricciante e senza precedenti pari a 1/3 della popolazione in quella fascia di età . A denunciare ciò è Save the Children, l’organizzazione internazionale indipendente che, dal 1919, si dedica a salvare i bambini e i loro diritti.
In un nuovo rapporto "Forgotten Crisis, Forgotten Children: Millions of Yemen's Children Going Hungry", Save the Children segnala che sono in generale, 8 milioni i bambini di ogni età che ogni giorno soffrono la fame. Inoltre, molti altri bambini, insieme alle loro famiglie sono a rischio di malnutrizione in quanto gli approvvigionamenti di cibo risultano sempre più scarsi e difficili da raggiungere. Poi ci sono i prezzi che, a volte più che raddoppiati a fronte di una popolazione con un livello di povertà che continua a crescere, portano inesorabilmente a crescere il numero degli affamati. A causa del conflitto, poi, la situazione è ulteriormente peggiorata e nutrirsi in maniera adeguata alla sopravvivenza risulta difficile anche per chi riesce ad approvvigionarsi del cibo: a scarseggiare è anche il gas, con un aumento del prezzo triplicato.
Per questo, come afferma Edward Santiago, direttore di Save the Children nello Yemen, “I negoziati di Ginevra sono questione di vita o di morte per centinaia di migliaia di bambini e ogni giorno di conflitto in più aumenta il rischio di una vera e propria carestia causata dall'uomo. I combattimenti – spiega - impediscono alle persone di procurarsi il cibo, la benzina, l'acqua potabile e le medicine di cui hanno disperatamente bisogno. I leader seduti al tavolo hanno in mano il futuro di un'intera generazione - ha aggiunto - e devono raggiungere un accordo di cessate al fuoco permanente e stabilire un percorso di negoziati di pace tra tutte le parti coinvolte, e porre fine al blocco di fatto che impedisce il passaggio dei rifornimenti necessari".

