L'addio di Milano al suo amato giullare

Oggi

pubblicato il 15/10/2016 in Attualità
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Lutto cittadino oggi per Milano in onore dei uno dei suoi figli più illustri.  E?  stata chiusa la camera ardente dove cittadini e personalità della politica e della cultura hanno rivolto l'ultimo saluto a Dario Fo e subito la folla ha accompagnato la bara a  Piazza Duomo, infine Fo riposerà al Famedio, il luogo riservato ai milanesi illustri, accanto alla moglie Franca Rame.

Ha parlato per ricordare il padre Jacopo Fo che ha sottolineato lo spirito libero dei genitori e di come siano sempre stati colpiti e si siano sempre rialzati con onore facendo una vita straordinaria.  Il figlio del premio nobel ha poi salutato la folla alzando il pugno chiuso e urlando  "Grazie compagni". 

Ha preso la parola per ricordarlo anche Carlo Petrini, fondatore di Slow food,  "Dobbiamo riaffermare con forza la simbiosi tra la sua arte e il suo impegno politico. Pensare a Dario senza politica è come un buon vino senza uva", ha detto ancora Carlo Petrini. "In questi giorni molte persone hanno sottolineato la differenza tra l’artista, il genio e la politica. Con tutto il rispetto, credo sia impossibile e non sia giusto".

Roberto Saviano lo ha ricordato come una persona che ha saputo sostenerlo nei momenti più difficili:Commosso un altro amico Stefano Benni nel vedere il feretro alla camera  all'ardente con lui ha lavorato al film 'Musica per vecchi animali'.

Chiara Appendino sindaco di Torino  ha ribadito l'importanza di Dario Fo  nell'infondere energia alla  battaglia del suo partito : "Credo che non ci siano sufficienti parole per descrivere quanto sia stato importante per noi e la generosità che aveva. Siano qui anche per questo. Anche dopo la sua scomparsa continua a rimanere con noi", dice il sindaco del M5S dopo aver lasciato la camera ardente.

Infine le parole del sindaco di Roma Virginia Raggi: "Un entusiasta della vita , la sua filosofia, insieme a quella della moglie, era di non mollare mai e noi porteremo avanti quel che loro hanno iniziato".

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