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Taranto: condanna undici imputati per scambio tubi

Il tribunale di Taranto ha condannato 11 imputati dell'ospedale di Castellaneta

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Tra il 20 aprile ed il 4 maggio del 2007 i pazienti cardiopatici ricoverati all'ospedale di Castellaneta al posto dell’ossigeno respirarono  protossido di azoto, un potente anestetico,  al posto dell'ossigeno perché furono invertite le tubazioni.

Per i presunti responsabili accuse di :  omicidio colposo plurimo, falso ideologico, frode nelle pubbliche forniture e violazioni amministrative.
La commissione tecnica che ha analizzato il caso ha riscontrato numerose irregolarità  errore nei collegamenti  degli impianti gas medicali, assente la descrizione dettagliata del progetto  che avrebbe potuto evitare la morte dei pazienti .

Sabato sono fioccate le condanne del Tribunale di Taranto che ha condannato a 6 anni di reclusione l’amministratore unico Domenico Matera; a 4 anni e sei mesi Giacomo Sebastio, direttore dell'area gestionale tecnica, Vito Miccoli e Michelangelo Lentini, progettisti e direttori dei lavori designati dall'Asl; a 4 anni Giuseppe Fiorino, amministratore unico della Item Oxigen srl e Dario Nitti, responsabile della sede operativa della Siram spa di Bari; a 3 anni Primo Stasi, Giuseppe Franza e Matteo Vito Antonicelli, rispettivamente presidente e componenti della commissione regionale di collaudo; a 2 anni e sei mesi Oreste Messina e a 2 anni Carmine Salerno, due tecnici delle aziende coinvolti. 

Assolta il personale medico dell'ospedale: medici anestesisti e cardiologi.

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