Carceri italiane, 'Situazione al limite della sopportazione umana'

Parla monsignor Mariano Crociata, segretario generale della Cei

pubblicato il 22/10/2013 in Attualità da a cura della redazione
Condividi su:
a cura della redazione

Nelle delle carceri italiane "da troppi anni si vivono gravi problematiche, prima fra tutte quella del sovraffollamento, che determina condizioni di vita disagiate e spesso
ai limiti della sopportazione umana".

Lo denuncia monsignor Mariano Crociata, Segretario generale della Cei, intervenuto al convegno nazionale dei cappellani delle carceri italiane, in corso di svolgimento a Sacrofano, in provincia di Roma.

"Si ha l'impressione - ha inoltre sottolineato Crociata - che la questione della condizione di vita dei detenuti, oltre a quella dei progetti di recupero e di reinserimento e dei relativi investimenti, non venga mai affrontata con la necessaria determinazione e progettualità  Sembra si tratti di problemi marginali, che non toccano la società nel suo insieme, ma solo alcune persone che, obbligate a vivere nei luoghi di detenzione, non ne sono più parte. Ad esse, per il loro particolare stato, legato ai reati commessi, non sarebbero da assicurare condizioni di vita dignitose e realmente riabilitanti.  Eppure - ha detto ancora - non si tratta di persone 'di serie B' ma sovente di uomini e donne che, pur essendosi macchiati di crimini più o meno gravi, hanno vissuto sofferenze e difficoltà, e ora hanno bisogno di comprensione e dell'appoggio della società per potersi rialzare e reinserire nelle normali relazioni sociali. Non è ammissibile - ammonisce - che migliaia di persone vivano quasi dimenticate per lunghi periodi, abbandonate a una sofferenza che potrebbe in parte essere alleviata e che non è certo il fine della detenzione".

PARTECIPA AL GIORNALE

Sei già registrato?

Accedi con login e password