Minorenne estorceva denaro: si presentava come capo di una cosca di 'ndrangheta

Coinvolto un giovane calabrese di 16 anni

pubblicato il 22/10/2013 in Attualità da a cura della redazione
Condividi su:
a cura della redazione

Un minorenne fermato nell'operazione condotta dalla Squadra Mobile e dal Commissariato di Palmi con il coordinamento della Procura Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria e della Procura dei Minori si presentava come capo, "in proprio e per conto di una cosca di 'ndrangheta. Addirittura i maggiorenni restavano indietro ed era lui a far valere il suo ruolo che era di primo piano".

Così il capo della Procura dei minorenni Carlo Macrì ha descritto la serie di episodi che ha avuto come protagonista un minorenne appartenente alla famiglia Gallico di Palmi il quale chiedeva estorsioni per il sostegno della cosca, in difficoltà dopo le operazioni di polizia che avevano portato all'arresto di numerosi esponenti di quella famiglia mafiosa tra cui anche i genitori.

"Già dal 2010 - ha raccontato Macrì - la Procura dei Minorenni aveva chiesto l'allontanamento dalla famiglia di questo minore all'epoca 13enne, quando furono arrestati i genitori. Ciò tuttavia non è potuto avvenire per i ritardi e i condizionamenti ambientali che subiscono i servizi sociali. C'è un provvedimento del luglio 2013 che è rimasto inattuato". Il magistrato ha sottolineato che l'intervento era stato deciso poiché i genitori del giovane erano stati arrestati e si era tentato di recuperarlo, ma a causa delle resistenze riscontrate dalla Procura, questa strada non è stata perseguita e oggi il giovane, di 16 anni, è stato fermato con l'accusa di associazione mafiosa.

PARTECIPA AL GIORNALE

Sei già registrato?

Accedi con login e password