Nuovo attacco Isis a Parigi: uccisi due poliziotti in casa

Salvo il figlio della coppia, il killer aveva il telefono sotto controllo

pubblicato il 14/06/2016 in Attualità da Danilo Di Laudo
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Danilo Di Laudo

PARIGI – Nel caos degli Europei, blindatissimi e sorvegliatissimi, qualcosa questa notte non ha funzionato nell’intelligence francese. Due le vittime questa volta di un agguato, più che un attentato in piena regola, rivendicato dallo Stato Islamico e condotto da un solo uomo, poi neutralizzato dalle forze speciali. L’uomo, Larossi Abballa, cittadino francese, prima di essere ucciso dagli agenti ha brutalmente freddato un ufficiale di polizia prendendo poi in ostaggio la compagna del poliziotto e il figlio di tre anni barricandosi nella loro casa.
Tutto è cominciato intorno alle 20.30 quando, l’ufficiale di polizia, stava tornando a casa ed è stato aggredito con nove colpi di pugnale a pochi  metri dalla sua abitazione.

Il killer si è subito diretto verso la casa della vittima prendendo, come detto, in ostaggio la moglie dell’ufficiale, anch’essa facente parte della polizia. Dopo le trattative e l’intervento delle teste di cuoio, verificatosi circa due ore dopo del primo omicidio, non c’è stato nulla da fare per la donna, trovata riversa sul pavimento con un profondo taglio alla gola, unico sano e salvo il bimbo di tre anni figlio dei due poliziotti assassinati.
Da subito l’indagine è stata affidata alla procura antiterrorismo che ha immediatamente fatto sapere che si tratta di un atto rivendicato attraverso l’Amaq, agenzia di stampa dell’Isis, dallo Stato Nero.

Intanto il quotidiano francese Le Monde azzarda anche i motivi per i quali l’inchiesta sarebbe stata affidata proprio all’antiterrorismo. Le ragioni, come riportato anche dall’Ansa, sarebbero tre: la prima riguardante l’obiettivo – vale a dire la polizia -; la seconda il modus operandi dell’attentatore e, infine, quelle che sarebbero state le sue ultime parole nel corso dell’intervento e del negoziato con le forze speciali, visto che ancor prima della rivendicazione ufficiale l’uomo avrebbe fatto cenno proprio all’Isis.
Nel corso delle indagini è poi venuto fuori che Larossi era anche sotto inchiesta della magistratura per un suo presunto collegamento con una filiera dei jihadisti siriani.

IL CORDOGLIO DELLE ISTITUZIONI – Questa mattina il Ministro dell’Interno, Bernard Cazeneuve, ha espresso ‘infinita tristezza’ rendondo al contempo omaggio alle forze speciali che, con ‘sangue freddo’, sono riuscite ad intervenire salvando anche la vita al piccolo dei due cittadini francesi.
Inoltre a dare notizia dell’accaduto è stato il portavoce del governo francese Stephane Le Foll mentre i media francesi hanno fatto sapere che l’uomo era già stato condannato, nel 2013, insieme con altre 7 persone, per aver partecipato all'invio di jihadisti in Pakistan.
Hollande ha definito quest’atto come ‘incontestabilmente terroristico’ aggiungendo che i due poliziotti sono stati ‘vigliaccamente assassinati, dobbiamo agire insieme - ha aggiunto - la lotta al terrorismo non riguarda un solo paese, deve coinvolgere tutti in un'azione internazionale decisa, una sorveglianza di questi individui'.

IL VIDEO CON IL BAMBINO – Secondo quanto emerso dopo l’intervento delle teste di cuoio, sarebbe stato girato, dallo stesso attentatore un video, nel quale si vede sullo sfonfo il bimbo di tre anni, unico sopravvissuto all’attacco, seduto su un divano mentre Larossi confessa all’obiettivo che non sa cosa farne di lui.

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