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Libia, intervento militare sicuro e riconosciuto

Il Ten. Colonnello Paglia sull'eventuale dispiegamento di truppe italiane nel paese nordafricano.

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Un clima diplomatico disteso in Libia durante questi giorni, con  il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni in visita a sorpresa nel paese per incontrare i rappresentanti del Consiglio Presidenziale riconosciuto dall'ONU e da poco insediato, accompagnato da un aereo militare Hercules C-130 carico di aiuti sanitari ed umanitari destinati alle strutture di assistenza del paese ma anche – secondo quanto affermato dal giornale Lybia Herald – da una scorta formata da un team di sicurezza forte di 60 persone, arrivate a Tripoli la settimana scorsa per garantire la sua sicurezza.

A fronte di una situazione geopolitica in evoluzione nel paese nordafricano, dove una missione militare italiana sarà possibile solo con il coinvolgimento delle forze libiche stesse – come commentato dal ministro alla Difesa Roberta Pinotti e dove con un governo riconosciuto ed insediato – ci sarà bisogno di dare una mano sulla sicurezza e l'addestramento delle Forze militari e di Polizia così come voluto dall'ONU – abbiamo chiesto ragguagli sull'eventuale dispiegamento militare italiano al Tenente Colonnello Gianfranco Paglia, già Consigliere militare del ministro.

E' possibile che il nostro paese intervenga da solo sul suolo libico?
L'eventuale missione militare sarà internazionale, l'Italia non agirà da sola – afferma Paglia – anche se è probabile il ruolo di comando della missione per il nostro paese - come auspicato anche da alcuni paesi alleati.

L'intervento italiano avrà un dislocamento rapido a scarso preavviso?
No, l'eventuale intervento italiano gode di una pianificazione accurata, anche perché come già ha affermato il ministro Pinotti un intervento militare d'occupazione è impensabile – ricorda l'ufficiale.

A missione militare in corso un eventuale escalation della situazione geopolitica, magari dovuta ad Isis – Daesh, coinvolgerà le riserve della Difesa italiana?
Assolutamente no, in caso la nostra ipotetica missione militare in Libia avrà un  intervento sicuro e preparato – assicura il Colonnello Paglia – in cui nessuno sarà mandato allo sbaraglio e dove la Difesa – conclude -  farà fronte all'impegno senza difficoltà.

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