Il guanto di sfida al regime iraniano ora passa per il fuoco. Non è più solo una questione di strappi simbolici nei palazzi di Bruxelles, ma di una protesta che si sposta sulla rete, cruda e senza mediazioni. Ferenc Venturelli, meglio conosciuto negli ambienti della militanza leghista con il nome d'arte "Eterno", ha pubblicato un video destinato a far discutere: l'immagine dell'Ayatollah Ali Khamenei data alle fiamme davanti all'obiettivo.
Il gesto di "Eterno" nasce come risposta diretta alle intimidazioni subite dall'eurodeputata Isabella Tovaglieri, finita nel mirino degli estremisti dopo aver lacerato la foto della Guida Suprema iraniana. «Isabella è stata minacciata per averla strappata», attacca Venturelli nel filmato. «Io voglio fare di più: io la voglio bruciare». Una provocazione che l'attivista trasforma in un manifesto di libertà occidentale contro la teocrazia di Teheran.
«Fanculo agli islamisti e al regime opprimente», scandisce "Eterno" mentre il fuoco divora il ritratto. Per l'attivista del Carroccio, il rogo non è solo un atto di rabbia, ma una rivendicazione politica: «Viva la democrazia e la libertà che mi concede tale gesto». Un’azione che riporta al centro del dibattito lo scontro tra i valori democratici e il radicalismo, in un clima di tensione crescente che non accenna a spegnersi.

