E’ stato presentato al pubblico, presso la sede “ Amelie “ di Milano, un interessante libro della scrittrice Marilù Manzini, un testo che già nel 2024 ebbe a vincere il Premio Angelo Zanibelli per il suo contenuto altamente umano in grado di mettere a nudo sentimenti e fragilità tali da essere annoverato tra le pubblicazioni di rilevanza psico socio sanitaria.
Nel corso della presentazione l’autrice, ha evidenziato l’importanza di essere sempre sé stessi anche quando si ritiene di non corrispondere a determinati canoni sociali in quanto la vita è sempre mutevole così come la bellezza muta e va sfiorendo ed ogni persona descritta all’interno del testo ha un vissuto particolare, una difficoltà da attraversare, da superare e poi forse la speranza di salvarsi.
Nel corso di un confronto apertosi tra l’autrice e la storica dell’arte Alessandra Bertolè Viale, moderatrice della serata, è emersa la domanda: “Esiste una salvezza per superare gli ostacoli della vita?”; sorridendo la Manzini ha risposto: “Io l’ho trovata nell’arte, in mio marito Francesco, una salvezza o forse una croce. Ogni giorno navigo come fanno tutti…si sa, alti e bassi”.
Affollato il firma copie del libro edito da Piemme (Mondadori), a cui è seguito un brindisi e la visita del punto vendita “Amelie” che ha ospitato l’evento. Il prossimo 2 dicembre, la stessa autrice artista eclettica e poliedrica ed anche pittrice, esporrà le sue opere nella mostra “IronicaMente” a Milano alla Galleria Paola Colombari.

